Viva i nonni abbasso i nipoti

Sabato 14 ottobre 2017 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Salvatori d’Italia. E non perché magari si chiamino Salvatore. Non sono neanche della Protezione civile. Né dei vigili del fuoco. Né sono quelli che pagano le tasse anche per i farabutti che non le pagano. Né sono quelli che per rilasciare un documento non chiedono la tangente. Né sono quelli che non si fanno raccomandare per fregare il collega più bravo. Né sono quelli che non passano col rosso, non buttano la gomma per terra, non calpestano le aiuole, si fermano davanti alle strisce pedonali. Anzi ciascuno per la sua parte anche questi sono salvatori d’Italia. Ma i veri salvatori, quelli che se non ci fossero chissà che Italia ancòra peggiore sarebbe, sono i nonni. Mica poca roba: 13 milioni e mezzo, più di uno su cinque.

 VERI SERVIZI SOCIALI Prima c’erano più nipoti per ogni nonna/o. Ora ci sono più nonni per ogni nipote. Non si fanno più figli, che così non diventano nipoti. Nonni <generazione chiave>, dicono i sociologi che parlano come i sociologi. Perché sono il vero Welfare nazionale, i Servizi sociali che non ci sono. E anche se ci sono, è meglio che i bambini a scuola li portiamo noi, se li dovessero scordare nello scuola-bus. E chi se li tiene, questi nipoti, con la mamma che lavora? E che se si mette a pagare la baby sitter, deve fare il mutuo? Cinquanta miliardi l’anno si risparmiano così, alla faccia. E chi li porta in piscina, alla ludoteca, alla vaccinazione, alla festa di compleanno, in palestra, alla chitarra, al Granteatrino di Paolo Comentale, al parco, alla recita, al museo, ai dinosauri? E chi gli dice di non stare sempre con quei giochi del cellulare, missione impossibile visto che i genitori stanno sempre con Whatsapp?

 Poi, chissà perché, anzi si sa perché, i nonni hanno sempre la casa più grande dei nipoti, perché i genitori dei nipoti sono i giovani di oggi che hanno trovato tardi il lavoro, si sono sposati altrettanto tardi (se si sono sposati) e si arrangiano in un 80 metri quadrati. Poi i nonni, scannata finché vuoi, hanno la pensione, e i giovani di oggi chissà se l’avranno (anche se in questo ragionamento non c’entra niente). Dice che i nonni che si prendono cura dei nipoti vivono in media 5 anni di più, non si capisce il nesso ma non sempre la loro longevità è gradita specie per quelli che devono lasciare l’eredità. Si vedono certi nonni che vanno a ballare per tenersi in forma e fanno ridere, meno comunque di quelli che vanno a burraco per rilassarsi e un giorno sì e l’altro pure finisce a rissa.

 GRILLI PER LA TESTA Ma i nonni non sono solo il bastone per la gioventù, loro che un tempo avevano i nipoti come bastone per la loro vecchiaia. I nonni sono perle di saggezza con la loro esperienza, che consiste nell’aver fatto molto prima le stesse cacchiate che vogliono fare (e fanno) i nipoti. I nonni sono complici con le marachelle, né possono osare contrapporsi dovesse scattare un Telefono azzurro e finire sui giornali. I nonni sono pazienti, tanto che i nipoti fanno che cavolo vogliono. I nonni sono sempre pronti a fare le coccole al momento giusto, non osando non farle dovessero provocare il trauma ché poi il nipote non studia e dicono che è per le carenze affettive. I nonni sono sempre pronti a sostenerti con forza e a capirti, anche quando il nipote meriterebbe una denuncia per eccesso di posizione dominante e abuso d’ufficio, visto come se ne approfitta. I nonni ti raccontano la storia, e meglio così perché non c’è possibilità alcuna che i nipoti se la leggano per conto loro perché sono la generazione che non legge niente, tantomeno i giornali. Al massimo Telegram.

 Hanno calcolato anche che, baby sitter a parte, questa assistenza sociale, diciamo così, domestica, anzi nonnesca, valga 1 miliardo 322 milioni di ore l’anno, più di quanto potrebbe lavorare il Parlamento in sette secoli. Ed è da far schiattare la Camusso, metti che tutto questo lo facessero i servizi sociali veri, sai quante assunzioni di statali. E sempre che questi nonni, appunto, non si mettano in testa che devono farsi la loro vita perché la vita è una, ce ne sono di quelli, sai. E che quindi hanno l’abbonamento alla Camerata musicale, e al jazz, e non è che si vogliano perdere l’ultimo film dei Manetti Brothers anche se non è imperdibile. E che la vacanza ad agosto, e a Capodanno, e la fine settimana e tutti questi vizi senili, che vadano a ficcarsi in un ospizio così la finiamo. Loro e la loro vita.

 Il 2 ottobre scorso è stata la Festa dei nonni, ed è giusto fargliela visto quanto essi fanno. Anche se, parliamoci chiaro, in un Paese che invecchia sono sempre di più e non è che se ne devono approfittare perché sono la maggioranza. Viva i nonni pratici di culetti da pulire, specie le nonne. L’essenziale è che non si mettano fisime per la testa. E che a casa loro non pretendano di fare come se stessero a casa loro. I nipoti non sono nipoti, sono una sentenza.