Quando i tortelli alle acciughe rendono salato il matrimonio

Lunedì 5 febbraio 2018 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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 C’EST LA VIE – Prendila come viene – di Erik Toledano e Olivier Nakache. Interpreti: Jean-Pierre Bacri, Gilles Lellouche, Eye Haidara. Commedia, Francia, 2017. Durata: 1h 51 minuti.

 Dio ci scansi e liberi dalla festa di matrimonio. Specie se ad occuparsene è uno sfigatissimo <wedding planner>, come si dice oggi. La cui squadra è piuttosto una gabbia di matti. Tanto capace di combinare casini in serie, quanto di risolverli nei modi più rocamboleschi. Ovvio che vederli in azione sia divertimento puro. Ma in fondo <C’est la vie>, così è la vita. E prendila come viene.

 Perché nient’altro si potrebbe fare tranne che spararsi se, per dire, un imbranato cameriere stacca la spina e fa andare a male tutta la carne. E che la si sostituisca temporaneamente con una raffica di inesauribili tortelli alle acciughe più salati del Mar Nero. Può capitare di avere una assistente che, invece di sedare, spara parolacce come un carrettiere. Che lo sposo voglia fare il discorso-discorso e parli per un’ora. Che i fuochi di artificio sembrino piuttosto un attacco dell’Isis. E così via, altrimenti vi raccontiamo tutto.

 Figuriamoci il cattivo sangue non tanto degli invitati, (quasi) sempre ignari delle catastrofi che si addensavano sulle loro teste. Ma dell’organizzatore, la cui calma disperazione e la cui rassegnata mimica è metà del film (lo strepitoso franco algerino Jean-Pierre Bacri, il quale, più che recitare, è soltanto se stesso). Fra timori del fisco per il personale non in regola (tutto il mondo è paese). E in un castello transalpino del 17mo secolo, coi camerieri in goffissimi abiti d’epoca e parrucca (puzzolente).

 Si vede la mano di regia e d’inventiva dei due autori, gli stessi del fortunatissimo e sempre francese <Quasi amici>. Anzi più di inventiva che di regia, soffrendo la commedia del lieto fine poco corrosivo, oltre che di qualche lungaggine e qualche verbosità. Ma inevitabili, se questo matrimonio comincia nel tardo pomeriggio e alle 5,18 del mattino è ancòra lì, a fare casciara. E poi dicono delle nozze del Sud con lo spaghetto aglio e olio di mezzanotte (mezzanotte).