Se Salvini si sente re,papa e cardinale

Venerdý 22 giugno 2018 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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<Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non era rimasto nessuno a protestare>. Citazione attribuita al drammaturgo Bertolt Brecht, ma in realtà di Martin Niemoller, teologo e pastore luterano tedesco internato da Hitler nel lager di Dachau per nove anni.

 Seconda citazione (autore ignoto, gira in questi giorni su Facebook). <Prima arrivarono gli Albanesi e fui sorpreso. Poi arrivarono i Rumeni e cominciai a preoccuparmi, ma non troppo. Poi cominciarono a rubare nelle case, ma dissero che si integreranno. Dopo la guerra di Jugoslavia arrivarono migliaia di Zingari che campavano di furti ma dissero che non bisognava colpevolizzarli. Poi cominciarono a venire i neri d’Africa e stetti zitto perché mi dissero che scappavano dalla guerra. Poi dissero che avrebbero pagato le nostre pensioni e fatto i lavori che gli italiani non volevano fare più, e fui tutto contento. Poi dall’Africa ne sono arrivati sempre di più, interi quartieri delle nostre città sono diventati africani e le piazze immense moschee. Non obiettai per non essere definito razzista o fascista perché non era vero. Un giorno bussarono alla mia porta due guardie, mi prelevarono sotto l’accusa di essere Cristiano e non c’era più un Italiano a difendermi>.

 In queste due citazioni, tutta la tensione che viviamo in questi giorni. In Italia e in Europa. Mentre in America i bambini degli emigranti da processare vengono separati di forza dai genitori e tenuti in gabbie prima di essere affidati a strutture di ricovero. Con Trump ad assicurare che non avverrà più, dopo aver ringhiato di non voler cedere al ricatto della pietà, con la moglie Melania che lo ha attaccato pubblicamente, l’Onu che ne denunciato la disumanità e sulla solita Rete si è risposto di finirla con questa <spazzatura buonista>.

 E’ stato il censimento dei Rom annunciato da Salvini a surriscaldare lo scontro dopo la chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius con 629 profughi a bordo. Con l'attacco al recidivo <cattivismo> del capo della Lega, perché censire una parte della popolazione su base etnica è anticostituzionale. Perché storia insegna che dopo può capitare ad altri. Perché in Italia ci sono state le leggi razziali solo 80 anni fa, l’età di un nonno. E perché uno che fa il ministro degli Interni come Salvini deve rappresentare tutti, preoccupandosi ovviamente che tutti (compresi i Rom) rispettino la legge. Deve essere il garante della sicurezza, non strillare perché c’è insicurezza. Cominciando ad occuparsi magari da una certa famiglia Casamonica a Roma, accusata di farsi una anti-legge da sé e di imporla agli altri. E che ha già consigliato di girarle alla larga.

 Ma il fatto è che, secondo tutti i sondaggi, il buonismo è per gli italiani peggio delle tasse. Perché non ha funzionato, quand’anche per l’immigrazione ci fosse una soluzione a portata di mano. Con l’immigrato nemico numero uno in un Paese in cui l’illegalità è talmente diffusa che è meglio cercare un diversivo più che occuparsi, chessò, della corruzione per il nuovo stadio della Roma. E il fatto è che, secondo l’Istat, il 70 per cento non vorrebbe come vicino di casa un Rom, la più alta ostilità in Europa. Non vuole più trovarseli ai semafori (anzitutto i bambini, rieccoli), non vuole sentire che questi bambini non vanno a scuola, non vuole sentire dei loro matrimoni precoci, teme i furti. E poco altro crea allarme sociale quanto i furti di auto e in appartamenti.

 E poi il Paese incattivito fa aumentare i consensi per il cattivo, tanto che se si andasse a votare oggi la Lega scavalcherebbe i suoi alleati Cinque Stelle, essendo partita da meno della metà. Tanto da diffondere il sospetto che Salvini non sia proprio cattivo cattivo, è che si è disegnato così (come il cartone animato Jessica Rabbit) perché di questo passo fra un anno si prende tutto il governo. Pensando, gli attuali politici, più al futuro personale che al futuro collettivo. E vogliosi di passare sùbito all’incasso e non di qualcosa che vada al di là di se stessi.

 La domanda è appunto quanto durerà. Tutti sapendo che questa è una Terza repubblica, dopo la prima democristiana e la seconda berlusconiana. E sapendo che dal Risorgimento la storia italiana procede per cicli di vent’anni. Il popolo è ovviamente sovrano, foss’anche  come portatore sano di quanto gli hanno finora raccontato. Ma è dubbio che un cattivismo riesca a mettere al centro il bene comune. E le parole e i toni sono importanti. Fanno stare in scena. Ma spingono i genitori a picchiare gli insegnanti che bocciano un figlio. Spingono al bastone.