La Terra? E’ piatta e il cervello pure

Sabato 18 maggio 2019 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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E’ la <teoria della montagna di cacca> (il lettore scusi il termine). Cioè un idiota può produrne più di quanto tu possa spalarne. Meno che mai per cercarvi sotto una verità. Una quantità impossibile anche per un reggimento di netturbini è quella diffusa dalla più vecchia branca degli scettici: i <terrapiattisti>. Scusate, ci dicono scandalizzati, ma chi ve lo ha messo in testa che la Terra sia rotonda? Ma insomma, credete ancòra alla befana o che i bambini li porti la cicogna (dato che per l’inquinamento non nascono più sotto il cavolo)? Non vorrete neanche credere, per carità, che ci sia questa legge di gravità. E se cadete dal primo piano e finite sei mesi in ortopedia, la prossima volta non vi sporgete troppo, tutto qui.

 BUFALE A PALATE All’università di Washington da tre anni due docenti dirigono un corso di <calling bullshit>. Sbrigativamente traducibile in <sparare caz…te>. Quelle dette <bufale>, termine esistente da quando durante la guerra a Roma per la povertà portavano scarpe con suole false proprio di bufalo e non di cuoio. E però si fa presto a prendere a ridere chi è convinto che il pianeta sul quale viviamo è tutt’altro che una palla, insomma che è una palla che sia una palla. Quelli come loro che non si farebbero prendere per il naso dai <terrasferisti> risalgono a fine ‘800, quando in Inghilterra nacque una società che ora ha sede in California. E che ti sbattono in faccia cento-prove-cento che non abitiamo affatto un globo. E c’è, francamente, poco da ridere, noi tutti venduti alla scienza ufficiale se non al capitale, anche se la questione ormai sepolta è stata tirata di nuovo fuori nel 2011 proprio da un comico canadese.

 Teorizzano che se la Terra fosse tonda l’orizzonte si curverebbe. E prendete una bottiglia mezza piena e mettetela (appunto) di piatto: l’acqua non si curva mai. Serve altro? Se da una fotografia scattata a Genova si vede l’isola d’Elba, occorrono altre prove?  La verità è che saremmo tutti a spasso su un disco sospeso nello spazio. Una pianura col Polo Nord al centro. E solo un complotto demo-pluto-giudaico impedisce a questi profeti inascoltati di salire in volo verticale perché così gli dovremmo dare ragione. E Galileo che per il suo <eppur si muove> si giocò la pelle? Cavoli suoi. Il sole? Una lampadina che gira sopra di noi. Gli altri pianeti? Effetto ottico. Gli astronauti andati sulla Luna? Una Disneyland con attori al servizio dell’ente spaziale americano, non per niente in America c’è Hollywood. Foto costruite al computer. Einstein, Copernico e Darwin che hanno dimostrato tutto il contrario? Fanno parte del sistema. Massoni, parliamoci chiaro.

 Al loro recente convegno mondiale di Palermo un relatore ha detto che la nostra misera condizione di ottenebrati ha creato una prima drammatica conseguenza: gli uomini sono diventati come le donne, le donne come gli uomini, e poi ci stupiamo dei froci. Ma che  c’entra? Ed è inutile che noi ottenebrati diciamo che questo è cabaret, troppo comodo così messi alle strette. I milioni di persone che hanno visto un Ufo, non potevano essere tutti in stato etilico. Se ci aggiungono le scie chimiche degli aerei in cielo, i vaccini che provocano l’autismo, i dinosauri che non sono mai esistiti, le feci di capra contro i tumori, l’11 settembre 2001 non avvenuto, i cambiamenti climatici che non dipendono dagli uomini, allora la roba da spalare è tanta da lasciar perdere, finisci che sono più forti loro e amen. Specie se uno di essi dice che se bevendo l’urina di bovino scopro che dimagrisco e mi passa la psoriasi, sai che me ne frega che tutto ciò non sia stato provato dall’accademia dei soloni. Continuerò a bere urina e sarò sano e bello come un Adone. Pazienza per l’alito.

 LA VOCE PIU’ GROSSA Il fatto è che loro sparano gratis e tu ogni volta hai bisogno dell’esperto a pagamento per smentirli. E alla nuova sparata, altro esperto. E poi, oggi, nell’era dei social, Facebook e compagni, tutti hanno un megafono in mano. Molto più facile fare il danno che ripararlo. Però non possiamo far finta di niente se nel 2015 i video in Rete sulla Terra piatta erano 50 mila e oggi 41 milioni: vaneggiano? No, sono una conseguenza, non una causa. E poi più la sparano grossa, più attirano, e non nel giro di casa loro, ma nel globo (pardon, nella Terra piatta). Con gli algoritmi che come vecchie baldracche ti danno quello che vuoi anzi di più, più estremo e inverosimile uguale più circolazione e baccano. Si chiama <pregiudizio di conferma>, significa che la cretinata ha ragione tanto più quanto si diffonde.

 L’antiscienza ci seppellirà? Di sicuro credevamo che la tecnologia avrebbe distrutto loro, rischia invece di distruggere noi a palate insostenibili di quella materia citata all’inizio. E più palate, più notorietà. Staremo buoni finché non ci verranno a dire che Salvini è un tipo moderato e che Di Maio è meglio di De Gasperi.