Greta,non siamo tutti così gretini

Sabato 5 ottobre 2019 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Ma quante ne sta combinando, questa Greta. Tanto da scomodare il terzo principio della dinamica: a ogni azione corrisponde una eguale e opposta reazione (come insegnava un tale Isaac Newton nel 1687). Soprattutto dopo che la 16enne svedese paladina della natura è andata all’Onu e con una arcigna faccia schifata ha fatto una lezione al mondo. Non vi perdoneremo mai, avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, la Terra sta morendo e voi state a parlare di soldi e di un’eterna crescita economica. Come osate! Io non dovrei essere qui, io dovrei essere a scuola eppure venite tutti da me per avere speranza. Ma non vi permetteremo di farla franca. Sareste dei malvagi se continuaste a non agire.

 TONO ESTREMO Accidenti. L’avesse detto in una riunione di giovani marmotte, ci sta. Ma l’ha detto all’Onu davanti ai potenti della Terra. E a gente che ha mediamente cinquant’anni più di lei. Quindi perlomeno una impertinente, minimo una nota sul registro e vai dalla preside. Ma essendo diventata una star che nemmeno Ronaldo, e avendo l’appoggio diretto del papa, ha potuto guardare di sbieco un tipo coi capelli arancione che l’ha incrociata. E che ha evitato un terrificante calcione non perché era Trump ma perché lo difendeva un battaglione di Rambo. Ma l’ha pagata, Greta, con ciò che hanno scritto di lei. E ringrazi che è una minorenne, difesa da tutti i Telefono Azzurro del pianeta e da milioni di coetanei che per lei offrirebbero il petto al cielo.

 Primo consiglio pervenuto: tanto per cominciare, figliola, vai a scuola altrimenti resti ignorante. Se non ci vai non impari le equazioni differenziali non lineari accoppiate necessarie per capire cosa sta succedendo davvero al clima. E’ come se avessimo voluto inventare la televisione ignorando l’elettrodinamica quantistica. Insomma contestazioni terroristiche, diciamo un abuso di potere professorale. Il fatto è che contro l’inquinamento basta non immettere veleni nell’aria. Ma l’inquinamento globale, bella mia, è tutt’altro, dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole: e l’uomo con c’entra neanche per il 5 per cento.

 E poi, tu e il nugolo di ragazzetti che bloccate città come le nostre. Beh, lo sapete che l’ingorgo delle auto produce ancòra più CO2, l’anidride carbonica, che odiate più di quanto un interista possa odiare uno juventino? E siccome hanno scioperato per solidarietà anche i mezzi pubblici, dalli con altro CO2 delle auto private. E le vostre scuole, sono rimaste comunque aperte, e con le luci accese, quindi altra energia e altro inquinamento. E col personale che comunque si è mosso sempre in auto. Fare questa cagnara di domenica, no? Eh no, perché non si saltava una lezione. E non ne parliamo della spazzatura indifferenziata rimasta nelle piazze. E delle cicche, visto che le sigarette immettono nell’ambiente 4 mila sostanze chimiche nocive e cancerogene. E le bottigliette di plastica. E ogni vostro tweet possibile grazie a una rete che consuma il 7 per cento dell’energia mondiale.

 BOOMERANG PER TE Questo hai combinato, signorina Greta. Una che dice, non faccio i compiti perché devo salvare l’umanità e li farò quando voi adulti farete i vostri. La verità è che tu vuoi farci tornare all’età della pietra. Perché vieni a fare questi discorsi a noi, ma dovresti andare in Cina o in India, che al nostro confronto inquinano come assassini. E non hanno nessuna intenzione di svilupparsi di meno proprio ora che tocca a loro e perché piace a te. Sei andata a New York in barca a vela in odio a quel cattivo dell’aereo, come se le vele non le producessero le industrie ma la zia Maria nel tinello. E il gas serra che per te è peggio di un incontro fra Renzi e Salvini: lo sai che, se non ci proteggesse dal sole, la Terra sarebbe inabitabile come Marte? Certo non bisogna esagerare. Ma se le emissioni scomparissero come tu sogni la notte, allora sì che ci estingueremmo, e per le carestie, non perché tu hai deciso che siamo alla vigilia della fine del mondo. Scompariremmo per ignoranza.

 Dai, Greta (ti dicono sempre in base al principio di Newton), fai la brava. Il <Friday for future>, il Venerdì per il futuro, è stato un giusto campanello di allarme. Sui cartelli dei ragazzi di Bari c’era scritto <Più panzerotti, meno gasdotti>. Oppure, <Oggi Jack e Rose non avrebbero trovato alcun iceberg>, nel senso che il Titanic non sarebbe affondato grazie allo scioglimento dei ghiacci. Ma dire che il progresso è una maledizione, non te lo possono (possiamo) perdonare. E nessuno immagina che tu possa essere così incazzata da volerci tutti gretini. Fai bene a svegliarci. Ma quel tuo tono può essere un boomerang, per te e per Nostra Madre Terra. Oggi ti appoggiano in tanti da sembrare tutti buoni. Poi però la piazza che ami è come quella che mandò alla croce Gesù e salvò Barabba.