Al Sud, a cercare le dita nel naso

Sabato 25 aprile 2020 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Questi napoletani ci hanno proprio scocciato. Erano l’unica certezza al mondo e ora che fanno, ci deludono anche loro? Erano (si diceva) quelli che passano col rosso. Che vanno senza casco sul motorino. Che ci portano sopra la famiglia di quattro persone. Che non buttano la munnezza nei contenitori. Che stanno sempre a suonare il mandolino. Che a ogni ora li trovi a bere o’caffè. Che mangiano pizza e maccarune anche a colazione. Che scippano i Rolex. Che c’è il proiettile vagante delle baby gang che si sparano. Che si fanno i capelli come Gomorra. Che è sempre Piedigrotta, Pulicinella e san Gennaro. Che preferiscono vedere lavorare gli altri. Che se chiedi un maglione di lana te lo rifilano sintetico. E ora, col virus, che non stanno in casa. Che vanno in giro meno distanti che in una Curva Sud. Che non mettono la mascherina. Che sputano Covid come locomotive. Che starnutiscono ad altezza d’uomo. Che si danno la mano senza guanti. Che fanno le feste di compleanno. Che ballano la tarantella.

 TELEVISIONI ANTIMERIDIONALI Allora le tv vanno giustamente a fare servizi su questa schifezza di gente, e che ti trovano? Metti <Agorà>. La cui conduttrice, Serena Bortone, dà la linea alla inviata Elena Biggioggero per sapere <se Napoli è vuota oppure no, se si rispettano le regole o no>. Perché <tu sei milanese, quindi diciamo hai uno sguardo nordico sul nostro amato Sud>. E quella, che sta in una strada più vuota del deserto del Sahara, balbetta, si gira e rigira, fa ruotare la telecamera, ma niente, accidenti: <Non siamo fortunati in realtà, in questo momento si stanno comportando…cioè…non c’è nessuno, ma fino a pochi minuti fa c’era un passaggio intenso>. Fino a pochi minuti fa, ma vedi. Comunque compitino fallito. Per lo <SputtanaNapoli> (come lo hanno definito su Facebook>) magari ci riproveranno.

 Poi la Bortone si è scusata. Però, prima o poi questi napoletani li beccheranno sul fatto. Gli inviati del Tg1 vanno a intervistare gli abitanti di Scampia e San Giovanni a Teduccio, quartieri presentati come di camorra e in cui in passato è capitato che la gente abbia attaccato la polizia che arrestava qualche spacciatore. Stavolta le forze dell’ordine sono passate a sanificare la zona, qualcosa può succedere. Succede che le applaudono e le ringraziano. Cioè non succede, non c’è la notizia. Anche qui sarà la prossima volta.

 Un mesetto fa su alcuni giornali del Nord era sparata la bomba che all’ospedale Cantarelli, sempre di Napoli, in piena emergenza Covid, 249 medici si fingevano malati per evitare rogne e prima linea. Scandaloso, eccoli (finalmente) i napoletani. Indolenti, irresponsabili e non vogliono lavorare. Un mese dopo, archiviazione da parte della magistratura per infondatezza di notizie di reato. Ma la bugia è rimasta in giro per tutto il tempo, la convinzione sulla solita Napoli (e il solito Sud) ha girato più del virus. Sui social hanno risposto: siamo quelli delle Quattro Giornate, all’estero hanno detto che abbiamo il migliore ospedale d’Italia. E voi, piuttosto, non sarete avanzi di sensazionalismo?

 L’IRONIA NAPOLETANA Un altro ossessionato nel puntare il Sud a qualsiasi costo, anche del ridicolo, è il signor Massimo Giletti, che vede il Sud come un suino vedrebbe una fabbrica di salumi. Citazione meritata per il signor (pardon) Vittorio Feltri, bergamasco, secondo il quale al Sud sono <inferiori>. E che ai <manutengoli> del Sud intima di non esagerare nella polemica col Nord <poiché correte il pericolo di rompere il giochino che fino ad ora vi ha consentito di ciucciare tanti quattrini dalle nostre tasche di instancabili lavoratori>. Da noi <non si tratta di correre in strada a suonare il mandolino> ma <di tornare in fabbrica>. Povero.

 Ma siccome i meridionali sono gente di cuore, e ospitale assai, in questi giorni stanno suggerendo essi stessi possibili <scoop> alle tv che si aggirano per il Sud sempre a caccia delle dita nel naso. C’è chi ha segnalato un grandissimo assembramento di napoletani sul Frecciarossa per la stazione di Matera (dove non c’è né il Frecciarossa né la stazione delle Ferrovie dello Stato). Altri incoscienti sarebbero stati visti correre una maratona sul ponte sullo Stretto di Messina. Agli abitanti della già detta San Giovanni a Teduccio è stato rivolto un appello perché qualcuno si candidi a lanciare mobili addosso ai poliziotti causa servizio tv (si astengano i perditempo). Come ci sono volontari che si offrono di suonare il mandolino (riecco anche lui) per scenario dei medesimi servizi tv. E una signora ha fatto sapere di andarsene a dormire perché stanca dopo aver suonato per un’intera giornata il famigerato strumento, visto che l’indomani si doveva alzare presto per scippare i turisti.

 Qualcuno dovrebbe consolare il napoletano che, in un momento di sconforto, ha detto: <Marò…Padreterno…un aumento esponenziale e’ sciem>. Chissà con chi ce l’aveva.