E togli il pigiama metti il pigiama

Sabato 9 maggio 2020 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Il bello è che noi giornali abbiamo fatto titoli del tipo: <Le risposte a tutti i dubbi>. Questo lo abbiamo scritto domenica, vigilia della Fase 2, seconda per attesa solo alla Vigilia di Natale. Ma lunedì abbiamo scritto di nuovo: <Le risposte a tutti i dubbi>, il che vuol dire due cose. O che in 24 ore i dubbi erano cambiati. O che il giorno prima, invece di chiarirli, eravamo noi ad averli fatti aumentare. Il problema è che titoli così continueremo a farli fino alla Fase 3, anzi forse un po’ prima: alla vigilia (rieccola) del mare. Quando il caldo depotenzierà il pericolo, ma non è detto. Quando, fra dubbi chiariti e dubbi suscitati, per tutti arriverà settembre senza aver fatto un bagno. Nel dubbio, sai.

  VIRUS, ANZI REBUS  Esempio, questa storia dei <congiunti>, ma davvero vogliamo far finta di non aver capito? O vuole far finta Conte di non aver capito cosa volevano gli italiani? Volevano sapere se si poteva incontrare la comara. Punto. Altro che, come dice la legge (al di là si ogni ragionevole dubbio) si può vedere anche il figlio del cugino. Ma com’è, uno sta quasi due mesi in casa, e metti il pigiama e togli il pigiama, e metti la tovaglia e togli la tovaglia, e Decaro che ti incontra e ti dice <ci sta a fasce dò?>, insomma uno se ne sta tutto buono e calmo per non aizzare il virus, e poi per premio incontra il figlio del cugino? E se non ce l’ha né il cugino né il figlio, se lo fitta in nero un congiunto? E come farà il vigile a farti la multa, perché una una prima o poi te la devi beccare altrimenti non sei nessuno? E se improvvisamente a casa tua si presenta un <affetto stabile>? Quando si dice governo incapace di essere congiunto col popolo.

 Ciò che è certo, nessun dubbio, è che non ci potrà baciare anche se dopo tanto tempo nel rivedersi sale il sangue alla testa, diciamo lì. Niente oralità neanche al cinema, ha deciso Hollywood, addio filmacchioni sentimentali che uscivi come un salice piangente perché ora pare che il Covid maledetto si nasconda anche nelle lacrime. Pare. Vendetta postuma del parroco del film <Nuovo Cinema Paradiso> che tagliava le scene d’amore perché allora né il papa né la Dc volevano.

 Lasciamo stare la mascherina, ché ci potremo fare altre venti quarantene, ma non avremo ancòra capito perché deve mettere in croce la vita nostra. La deve tenere il positivo o il negativo? Fa passare la gocciolina da dentro fuori, o da fuori dentro? E’ buona di stoffa, o di stoffa non è buona neanche a carnevale? Quelle con le valvole sono più sicure o dipende? La devi buttare ogni volta, o puoi conservarle come un vintage? Quelle chirurgiche a 0,50 euro, puoi chiederle solo direttamente a Conte che lo ha detto? E quelle di Armani dovremo metterle nella cassetta di sicurezza? Insomma tutto chiaro come una dichiarazione dei redditi. O come una autocertificazione, ché ora dovremmo averne un’altra secondo i chiarimenti dei dubbi della domenica, ma non serve secondo i chiarimenti dei dubbi del lunedì.

 MEZZOGIORNO DI FUOCO La distanza sociale. A parte le ferramenta prese d’assalto per comprare il metro, anzi in coda uno a volta. Ce li dovremmo sistemare sugli omeri, uno a sinistra uno a destra come frecce segnaletiche perché la gente di coccio che non capisce è più numerosa dei debiti che ci troveremo. Ci dovremo dare un metro tutti. E dimentichiamoci Totò che infilava la mano fra le braccia ad arco dell’onorevole Trombetta e quello si incazzava forse perché profetico. La partita della vita sarà quando vedremo all’orizzonte qualcuno che sembra puntarci e che dovremo evitare con un guizzo laterale. O con qualche sistema più spiccio, tipo il duello del film <Mezzogiorno di fuoco> fra lo sceriffo Will Kane (Gary Cooper), il dito più veloce del West, e quattro pistoleri, tutti fatti secchi. Ma comunque è dubbio (rieccolo) chi schifi di più l’altro fra due potenziali untori che si incrociano e, zag, dribbling secco alla Dybala. Si stanno studiando i sensi unici alternati per pedoni.

 E i runner, maledetti runner. Corrono che la pattuglia dei carabinieri non li prendeva neanche col doping. Sono stati dei privilegiati anche quando loro potevano farsi il giro dell’isolato e tutti gli altri il tragitto dal tinello al salone (e metti la tuta, e togli la tuta). E se il Corona era nell’aria? Però lo dicevano gli esperti di <Piazza Pulita> e lo smentivano quelli di <Che tempo che fa>. E se ansimano come locomotive, dovremo difenderci con uno scafandro da palombari come se stessimo in corsia di intensiva? E in auto potremo andare in due, o il secondo deve stare dietro? E se sei da solo, devi stare tassativamente dal lato volante, come ha ordinato l’ultimo Dpcm. E fra i quindici del funerale, è compreso o no (pardon) il defunto? Ciò che è certo è che non dovremo fare sbagli perché lui è in agguato. Il cretino, ovvio. E scusi, visto che ci siamo, un assembramento quanta gente è?