Amici di letto , state attenti !

Luned́ 17 Ottobre 2011 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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AMICI DI LETTO – di Will Gluck. Interpreti: Mila Kunis, Justin Timberlake. Commedia, Usa, 2011. Durata: 1h 41 min.
 
Amici di letto significa questo. Lei e lui sono amici, decidono di fare sesso senza impegno, e restano amici. Chi si innamora è un fesso e sono casini. E’ possibile? Provare per vedere. Pare che la pratica si intensifichi nella solita America, dove si definisce Fwb, “Friends with benefits”, amici con qualche extra, tipo il buono pasto.
 Lo fanno Janie e Dylan, lei cacciatrice di teste (nel senso di talenti), lui una testa da lei catturata e portato da Los Angeles a New York a capo dei pubblicitari di un periodico alla moda. Mano a mano che si intensificano i rapporti di lavoro, i due si piacciono. Lei è un peperino dalle battute al vetriolo, lui un lungagnone strapazzato da lei. Patto: a letto. Senza pensieri e solo scopare “come George Clooney” (mah). E con rigide clausole contrattuali. Non innamorarsi, appunto. Non essere gelosi, anzi cercare di avere anche altri. Poche uscite insieme e tantomeno vacanze comuni, mica sono fidanzati. Non conoscere i familiari. Non rompere in generale.
 Va avanti alla grande fra i nostri eroi, fra posizioni da morire. Dopo qualche reciproca istruzione per l’uso: lei ha i capezzoli sensibili, lui starnutisce prima dell’orgasmo e fa tutto tenendo i calzini. Non si innamorano? Insomma, ci può essere sesso senza amore, specie se non è una botta sola? Inutile anticipare la sorte dei due, ma è il segreto di Pulcinella. Che ne dite, si può?
 L’atmosfera è molto frizzante e giovanile, i due sembrano belli come il sole e filare d’amore (pardon) e d’accordo, New York è ripresa d’incanto, il clima lavorativo stimolante e competitivo, musiche da sballo. Con lei, Mila Kunis (già vista nel cupo “Il cigno”) un pizzico sopra. Una sceneggiatura incalzante ma con qualche eccesso di parole. E caratteristi noti e stupendi, dal giornalista gay (Woody Harrelson), alla madre hippy di lei (Patricia Clarkson), al padre di lui (Richard Jenkins). Il regista mette il tutto insieme con discreto mestiere di prodotti leggerini e di consumo.
 Però a un certo momento Janie e Dylan cominciano a bisticciare come una coppia. Vuol dire che si stanno innamorando? Chissà. Il problema è che man mano che l’”amicizia con qualche extra” sembra diventare altro, il film passa dallo spumeggiante allo svenevole, dall’eccitante e spensierato alla palla già (fin troppo) vista. Pari pari come nella vita.