Anche se è amore non si vede

Giovedì 1 dicembre 2011 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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ANCHE SE E’ AMORE NON SI VEDE – di Ficarra & Picone. Interpreti: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias. Commedia, Italia, 2011. Durata: 1h 34 min.
 
E bravi Ficarra & Picone. Non saranno i fratelli Coen (premi Oscar). Però questa loro prima regia (e soggetto), pur inserendoli con una ennesima commedia nel commediume italico corrente, li stacca dal volgarume comico televisivo non meno corrente. Si ride molto (diciamo abbastanza) col loro “Anche se è amore non si vede”. E tuttavia, udite udite, non una parolaccia, non una sguaiataggine, non una grandefratellata di quelle che ci arrivano ogni giorno dal piccolo schermo. Miracolo. Significa che si può non morire di cinepanettoni.
 Il bello (Valentino) e il brutto (Salvo) sono ciascuno il peggiore migliore amico che potesse capitare all’altro. Sono anche soci di un’agenzia che porta i turisti in giro su un bus scoperto per una Torino sfacciatamente pubblicizzata (causa fondi della Piemonte Film Commission). Uno ha una fidanzata, la hostess Gisella (la Angiolini) che soffoca di attaccaticcio e sfibrante sentimento, tanto che lei lo vuole lasciare per eccesso di cuore di lui. L’altro è un perenne ma inetto acchiappafemmine, che si innamora non riamato di Natasha, un’oca di collaboratrice straniera (la Zacharias) e non si accorge del trasporto di Sonia, una vecchia amica proveniente dall’America (la Fleri) con tanto di compagno bacchettone.
 Siccome loro malgrado si conoscono appena appena da trent’anni, l’uno vorrebbe aiutare l’altro a risolvere i rispettivi problemi. Il risultato è il classico meccanismo dell’intreccio di equivoci, nel quale dimostrano di non fare un cervello in due. Tanto da non accorgersi dell’amore dato e ricevuto. E da non saperlo apprezzare.
 Poteva finire nella banalità senza l’approccio sorridente e lieve della premiata ditta artistica siciliana. Bravi tanto quanto non strafanno. E con un surrealismo a tratti irresistibile, come nella scena dell’ingorgo automobilistico finale, con tanto di Clint Eastwood e di musica di Morricone. Si vede la mano della sceneggiatura di Francesco Bruni (quello di “Scialla!”). E contribuisce all’esito l’intrigante interpretazione della sempre più brava Angiolini.
 Non manca infine la comparsata barese, nel senso di accento e modi di un paio di caratteristi indovinati. Conclusione (di consenso) sul film: anche se sono Ficarra & Picone, non si vede.