Che bello l’amore se č preso al Volo

Martedė 6 Dicembre 2011 da la ’Gazzetta del Mezzogiorno ’

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IL GIORNO IN PIU’ – di Massimo Venier. Interpreti: Fabio Volo, Isabella Ragonese, Stefania Sandrelli. Commedia, Italia, 2011. Durata: 1h 44 min.
 
Meravigliosamente tranquillizzante. Una storia d’amore, questo “Un giorno in più”, che dal primo all’ultimo minuto sai come andrà a finire. Ma anche nei film col buono e col cattivo sai che vincerà il buono, eppure stai lì sino alla fine a vedere come ci si arriverà.
 Chi si chiede come mai tutto ciò che tocca Fabio Volo è un boom di successo tra libri, film, radio e tv, eccolo servito: piena sintonia col pubblico che vuole retorica per criticarla, tenerezza per dissociarsene, romanticismo per turarsene il naso, banalità per arrabbiarsene. Ma Fabio, che di tonto ha solo la faccia, conosce i suoi polli: in fondo quel pubblico vuole oasi di retorica, tenerezza, romanticismo, banalità anche se non lo dirà mai. Poi però acquista milioni di copie del nostro e affolla le sale cinematografiche.
 Detto e fatto anche questa volta. Laddove si dipana la storia (tratta appunto da un romanzo supervenduto di Volo) di un 37enne scapocchione e sciupafemmine che si innamora a volo (“v” minuscola) di una ragazza che ogni mattina prende il suo stesso bus. Occhiate, palpiti, mezzi sorrisi. Finché, siccome lui è troppo pelandrone anche per prendere l’iniziativa, ci pensa lei. La quale però, quando la cosa comincia a riscaldarsi, annuncia di trasferirsi per lavoro a New York (altra città che funziona sempre). Ma nulla può fermare l’amore. Lui la raggiunge. E vivono quattro giorni intensissimi, grazie anche a un manuale di istruzioni per l’uso. Se arriva il giorno in più, ciascuno se lo vada a capire per conto suo.
 Nonostante le ampie premesse del già visto mille volte e della mancanza assoluta di sorprese, il film ha lampi di dialoghi arguti e quadretti di comicità. E, a parte qualche lungaggine, la buona novella è questa: si segue, si segue. Col mugugno finale degli spettatori che fa parte del gioco, tanto sarà tutto esaurito anche al prossimo spettacolo. La regia di Massimo Venier (quello dei primi Aldo, Giovanni e Giacomo) ha tempi giusti, la musica è bella, Fabio Volo non cambia ghigno, Stefania Sandrelli, Lino Toffolo e Luciana Littizzetto sono un contorno che non fa mai male, New York il solito mito (con sospetto di contratto pubblicitario per la colata di inquadrature) .
 Spicca su tutto e tutti Isabella Ragonese, raffinata, intensa, tosta, roba da film con meno melassa. Con una così, un giorno in più non dispiacerebbe a nessuno.