" Cornificatori seriali " il catalogo č questo

Lunedė 7 maggio 2012 da " La Gazzetta del Mezzogiorno "

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GLI INFEDELI – di sette registi. Interpreti: Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Alexandra Lamy. Comico, Francia, 2012. Durata: 1h 43 minuti.

 

Mica bisogna prenderlo troppo sul serio questo film. Nel senso che uno (anzi soprattutto una) potrebbe uscire disgustato e dire: gli uomini sono tutti stronzi. Sarà anche vero. Ma qui sono perlopiù facce da schiaffi che scopano, sì, come ricci, ma con un’ossessione tale che uno (anzi soprattutto una) li può prendere a ridere per quanto sono polli e fanfaroni: perché è un superenalotto trovarne qualcuno oggi non depresso e senza coda fra le gambe davanti alle donne. Altro che “in fondo noi maschi siamo animali e la natura è infedele”.

 Così ecco i nostri coniugati eroi (che poi sono quasi sempre Jean Dujardin, premio Oscar per “The artist”, e il suo compare Gilles Lellouche) impegnati nel più trito campionario del cornificatore seriale: la collega un po’ cessa (basta che respiri) al convegno aziendale, la studentessa lolita tanto bella quanto fatta, la sporcacciona sadomaso, le escort a pagamento. Ci mancava solo la migliore amica della moglie e la colf per completare il quadro dell’ovvio.

 Ambiente alto borghese, sette episodi in tutto, più un prologo e un epilogo. Alcuni divertenti (ma non più di uno sketch televisivo), uno fulminante (con un cane che ci lascia la pelle), altri francamente irritanti e noiosi, con qualche maldestro tentativo qua e là di fare sociologia, insomma la morale. Unica possibile che se infedele è lui, è un simpatico sciupafemmine, se è lei è una donnaccia. Mah. Talché l’episodio più riuscito è proprio “La domanda” (non per niente girato dall’unica regista femmina, Emanuelle Bercot) in cui Dujardin e la Lamy, marito e moglie anche nella vita, si raccontano di averlo fatto entrambi, ripristinando faticosamente pure in questo la parità definitiva sotto il cielo.

 Si diverte fra i sette registi anche Michel Hazanavicius, altro Oscar per lo stesso “The artist”. E esilarante è la seduta psicanalitica di gruppo degli Infedeli Anonimi, che cercano di liberarsi del loro male raccontandosi pubblicamente a una severa docente, anzi quasi severa. Il finale è a sorpresa, altro che super machi. E però, visto che siamo sulla commedia, e conosciamo la commedia all’italiana, qualche ripetizione dalle nostre parti questi francesi dovrebbero farla, per imparare l’abc (non Alfano, Bersani, Casini).