Piccola guida al Farabutto

Sabato 13 Ottobre 2012 da " La Gazzetta del Mezzogiorno "

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Il Farabutto che sguazza nella melma del Rinomato Porcile Italia lo riconosci a prima vista. E’, per capirci, quello che ruba soldi dello Stato (cioè a tutti noi) per la sua bella vita personale. E’ quello che chiede e intasca tangenti. E’ quello che truffa risparmiatori o investitori (meglio se amici), prende i soldi e sparisce. E’ quello che si mette in politica non per risolvere i problemi altrui ma per risolvere i propri. E’ quello che, se non fa il politico, tu non riesci mai a capire che mestiere faccia: in genere dice l’imprenditore, restando sempre torbida la sua intrapresa ma essendo sempre certo che intraprendente è.

 Segni particolari, molti. Tanto per cominciare, il Farabutto sta quasi sempre a cena: quanto cenano i Farabutti, e nei migliori ristoranti (mai la sera un po’ di verdura o un’insalata, il più abbattuto va a ostriche e champagne). Poi il Farabutto, quando ti chiama, dice sempre “andiamoci a prendere un caffè” oppure “andiamoci a fare un aperitivo”: atteggiamento mafiosetto per buttarti nella rete. Il Farabutto è conosciuto e osannato da tutti, lo chiamano dottore anche se scambia Kant per una nuova marca di auto.

  SENSAZIONE DI SPORCO Molti i segni particolari. Il Farabutto non sta sempre solo a cena o a prendere un caffè o un aperitivo: sta sempre al cellulare, ovviamente ultima generazione, anzi starci gli dà importanza. Il Farabutto in genere fuma, e quanto fuma, accende e butta l’accendino sul tavolo con fare spiccio alla Steve McQueen. Il Farabutto ha quasi sempre molti braccialetti, ma ha soprattutto un Rolex Cafonal di tre chili di peso. Nella versione Provincial, il Farabutto ha anche una catenazza al collo con crocifisso.

 Il Farabutto d’inverno indossa impeccabili completi sartoriali, quasi sempre gessati, cravatte da 300 euro, camicia con le maniche sbottonate, fazzolettino nel taschino, scarpe in pelle umana e, in genere, con fibbia. Ma d’estate il Farabutto va solo a jeans e camicia aperta sul collo, molto aperta con peli in outlook, vista mare. Colonie e dopobarba indelebili come la sensazione di lercio. E in ogni caso di fronte al Farabutto ti chiedi sempre quanti soldi avrà, se solo una cena gli costa 80 euro a cranio e ha sempre molti ospiti. Ti chiedi anche chissà dove li prende o chi glieli dà.

 Il Farabutto gira in Suv col muso come uno squalo o in Audi con ruote come camion (non per dire, auto dagli 80 mila in su). Ma a volte inforca il motorino senza casco. Il Farabutto frequenta alberghi 5 stelle superlusso dove è molto di casa e il personale è tutto contento quando arriva perché si vede che è un dritto. E si accompagna solitamente di bionde tacco 16, abbronzate e nasorifatte. Il Farabutto in versione sbruffo Seconda Repubblica è amicone, praticone, ridacchione, pacca sulla spalla e voce rauca. Il Farabutto in versione monacale Prima Repubblica è tutto ingessato come un soprammobile e sembra tanto una persona riservata e a modo, da non crederci quando si sanno le cose su di lui, chi l’avrebbe detto.

 UN PAESE NELL’INFAMIA Il Farabutto ha poi l’Attico, la Barca, la Villa e fa vacanze in posti esclusivi, cioè rigidamente riservati solo ai Farabutti senza fastidiosi guardoni morti di fame. Il Farabutto sta quasi sempre in vacanza per riposarsi da presunte fatiche come gli affaticati reali d’Inghilterra. Il Farabutto ha molto a che fare con banche e paradisi fiscali, è avvolto da tante società da non capire più dove è finito lui. E infatti spesso il Farabutto sparisce cinque minuti prima che bussino alla sua casa.

 Quando lo prendono e scoprono come faceva a stare sempre a cena, comincia a minacciare di parlare. E a dire che tutti facevano come lui, che non ha rubato nulla, che chiarirà tutto e che ha rispettato la legge. Bisogna capirlo, perché il Farabutto considera lecito ciò che più gli piace, o ciò che fanno tutti: concetto di Bene personalizzato. E molto spesso è vero che ha rispettato la legge, perché la legge italiana consente ai più lesti di arraffare per conto proprio ciò che è di tutti.

 Del resto il Farabutto è talmente diffuso da chiedersi come abbia fatto questo Paese di persone per bene a finire all’infamia. Ma non c’è altro Paese in cui girano più soldi pubblici. E i troppi soldi pubblici sono la mamma sempre incinta dei Farabutti. I soldi sono lì, la morale è un ingombro, l’onestà un disturbo, ho l’occasione della vita, lo fanno anche gli altri, il più fesso devo essere proprio io? Ma no, no, signor Farabutto, per carità.