Fine del mondo? Già fatto, grazie

Sabato 15 Dicembre 2012 da " La Gazzetta del Mezzogiorno "

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Fetentissimi peccatori di umani bipedi, se siete sopravvissuti al 12/12/12, la <data palindroma> dell’altro giorno, non crediate di scamparla per venerdì 21/12/2012, quando ci sarà la fine del mondo. E nessuno si illuda di poter arrivare al 2101, allorché l’allineamento dei tre numeri si ripeterà col <vortice di energia> che trasmette. Anzi è meglio che tutti vi prepariate il <kit apocalisse> come fanno in Siberia (da noi pane di Altamura e pomodorini appesi, un polpitello, una Peroni ghiacciata, un Aulin, un cellulare per la chiacchiera, una batteria di corni e cornetti più la corda e il sapone se non dovesse andare proprio bene).

 NEI TRULLI CON ADAMO ED EVA E non è solo lo iettatorio calendario dei Maya a farvi dire l’ultima Ave Maria. Sta arrivando anche l’asteroide Toutatis a 6,9 milioni di chilometri di altezza, meglio che abbassiate il cranio se non volete rischiare lo scalpo. Sì, potete andare tutti a Cisternino, dove c’è la chiesa del santone indiano Babaji, uno che sa trovare l’acqua (come si dice dalle parti di Puglia) a tutti gli allineamenti dei pianeti, alle inversioni dei poli terrestri, alle tempeste solari. Anzi, visto che ci state, non si sa mai, meglio una bella visita anche al <Giardino di pace del nuovo tempo> di Ceglie Messapica: ci sono un americano del cinema e la moglie italiana pure loro esperti in sciagure universali (nuovo mestiere emergente).

 Eppure, fetentissimi peccatori di umani bipedi, ve l’avevamo già detto che i trulli sono la fine del mondo. Ora che fa freddo, sono caldi, e quando fa caldo, sono freddi. E che se volevate la pace eterna (così per dire), qui dovevate venire, dove ci sono gli ulivi che hanno mille anni alla faccia degli asteroidi e dei Maya che pure erano tipi simpatici e cervellini. E dove non avete neanche bisogno di riempire il frigorifero, basta andare in giro per cicorielle, uove (uove con la <e>) dei contadini e pecorini sparsi.

 Se l’avessero saputo i dinosauri, non avrebbero fatto la morte loro. E se stai dove stanno i trulli, non ti fa neanche il solletico quella mano enorme che può prendere fra il pollice e l’indice il Sole e spegnerlo (comunque, siccome non si sa mai, meglio tenere pronti candele e fiammiferi).

 E poi qui, la Valle d’Itria, è tanto un paradiso che puoi incontrare Adamo e Eva, quella che va girando sempre con una mela in mano. E non ci sta neanche quel vulcano che 73.500 anni fa (preciso preciso) un altro poco mandava tutti arrosto i Vitini e le Carmele di allora. E anche quelli che dicono che i cieli cadranno, mica li sanno i cieli di qui, tanto carichi di bontà che la sera staresti sempre a bere il vino sotto di loro. Potrà prendergli un collasso al mondo, ma se uno ha studiato la <profondissima quiete> di Leopardi, in questi paraggi la trova, altro che Recanati dove se la faceva lui.

 UNA PERNACCHIA ALLA EDUARDO Ma con tutto il rispetto per Leopardi, l’unico che non volevamo uccidere a scuola. noi abbiamo il nostro Cosimo De Tommaso, emigrato da Oria, e diventato in America uno che fa i film di fantascienza su YouTube. Come questo <H+>, in cui ti va a pensare che basta ficcare un impiantino di Internet nella nostra nuca e saremo la fine del mondo (per modo di dire). Ma che succede se se ne va la luce? Perciò dice anche che ogni volta che torna in Puglia ritrova l’adolescenza del mondo, ogni alba uno stupore, altro che robot.

 Non illudetevi neanche, fetentissimi peccatori di umani bipedi, che il 21/12/2012 tutto il danno sarà che la Terra passerà attraverso un anello astronomico chiamato <cintura fotonica>, ci saranno tre giorni di buio e si sentirà un brivido di freddo, ma non più di tanto. Come avverrebbe ogni 11 mila anni. E che, passata <a’ nuttata>, potrete fare una pernacchia modello Eduardo De Filippo ai Maya. La fine del mondo è una cosa seria.

 Intanto, nell’attesa, anche il papa cinguetta, lancia messaggi su Internet. Berlusconi ritorna. La Lega Nord dice di essere un partito degli onesti. L’on. Scilipoti fonda una scuola di buona politica. Rosy Bindi non si sente vecchia e si ricandida al parlamento. Il Festival di Sanremo viene spostato per far sentire la solita musica della campagna elettorale. Tremonti fa il comunista. Michele Santoro dice di non essere fazioso. L’allenatore Zeman comincia a vincere qualche partita. Capitan Schettino dice di aver salvato la sua nave. La on. Santanchè dice di essere una signora. E c’è chi aspetta ancòra la fine del mondo, soliti italiani che si sottovalutano.