Zanzare, questo errore di Dio

Sabato 17 Agosto 2013 da la " Gazzetta del Mezzogiorno "

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Anche il buon Dio qualche guaio l’ha combinato: ad esempio, ha creato le zanzare. Non c’è essere al mondo più inutile e dannoso, a cosa servono questi farabutti di insetti se non a vivere succhiando il sangue altrui? Dici: sai quanti ne trovi fra gli umani. Ma fra gli umani almeno le prendi e le dai, queste infami carogne colpiscono invece a senso unico e non le acchiappi neanche col Gps. E si limitassero a mangiare a tradimento, alla trasfusione non autorizzata. Ti lasciano un prurito che più ti gratti più aumenta, il gusto sadico di vedere soffrire.
 LOTTA AD ARMI IMPARI Tanto per cominciare, le truppe d’assalto sono solo donne: si fanno mettere incinte e devono nutrire le loro uova, poverine, altrimenti non maturano. Il fatto è che, più le nutrono a spese nostre, più se ne dischiudono. Così tu col tuo sangue contribuisci a farti massacrare non solo dalle madri ma anche dalle figliolette venture. Sei la loro eredità. Poi sono proprio stronze, scusate. Se ti hanno punto e rapinato, ti lasciano addosso un umore (zanzaresco, che schifo) che attira le altre: insomma marcano la vittima, questa è saporita. Venite, c’è il self service.
 Fortemente femminista la loro lercia società: i maschi sono coccoloni senza l’apparato succhiante, per capirci sono incapaci di perforare, e metti tu. Infatti vivono non più di 15 giorni, mentre le compagne tirano anche quattro cinque mesi. Perché il tuo sangue sia di pronto uso, ti iniettano una saliva con la quale non solo impediscono che si coaguli, ma ne stimolano addirittura il flusso in modo da fare il pieno prima che arrivi la manata.
 Le attira il tuo sudore, basterebbe non sudare ma d’estate mica uno si può rinchiudere nel frigo. Non dovresti neanche respirare, perché intercettano l’aria calda della respirazione verso l’alto: si potrebbe respirare verso il basso, ma così va il sangue alla testa che le attira di più. Pare che prediligano i bevitori di birra, ma non è che debbano decidere loro se mi devo fare una Peroni ghiacciata o no. Escono di notte come i vampiri, i giornalisti e le donnacce perché di giorno se ne stanno al fresco, tanto alla loro spesa poi provvedi tu.
 Tanto sono pressoché invulnerabili, che non c’è venditore che non specifichi un’efficacia parziale della contraerea. A Milano il sindaco ha disseminato la città di “bat box”: attirano i pipistrelli che si cibano appunto di zanzare. Il pipistrello emette onde a ultrasuoni che tornano indietro se si imbattono in loro, così il pipistrello può orientare la sua picchiata e farsele. Ma pare che siano più semplici i droni, gli aerei senza pilota, o lo scudo spaziale antimissili americano. Unica consolazione è sapere che almeno le zanzare sono utili alla cena dei pipistrelli, anche se c’è l’effetto collaterale di come poi liberarsi dei pipistrelli.
 IL SANGUE DEI VINTI Pare che l’aglio faccia senso alle succhiatrici, forse anche il peperoncino, ma deve essere tanto piccante che è meglio la puntura. Destituito di ogni fondamento che preferiscano le vittime con sangue dolce: non si formalizzano. I loro sensori inquadrano più agevolmente i tipi grassi che emettono più vapore. Ci sono i più predisposti all’attacco, ma è più facile che la Santanchè diventi santa che capire chi. Superato il vecchio armamento di lozioni, spray, spirali, fornellini: battaglia impari, se ne approfittano perché sono in tante. I venditori notturni di fiori hanno cominciato a offrire una spruzzata di Autan per due euro soprattutto alle fanciulle con minigonne ascellari, ma poi non si sa come liberarsi dalla puzza di Autan. Funzionano le zanzariere, ma è come vivere col coprifuoco. Ci sono racchette che le arrostiscono con scosse elettriche, ma anzitutto bisogna intercettarle in volo e poi non è il massimo il barbecue di zanzara per giunta con sangue di chissà chi.
 Gruppi di ricerca di tutto il mondo studiano come evitare che il loro sibilo notturno continui a far scendere un sudario di terrore sull’umanità. Si diffondono corsi sperimentali, cioè senza nessuna garanzia sull’esito, per insegnare a spiaccicarle su un muro. Si cerca di capire come avvicinarle senza nemmeno fiatare, perché se fiati ti pungono prima loro. E premi internazionali più ambiti di un Nobel o di un Oscar sono pronti per chi avrà inventato la più efficace arma anti-zanzara. Staremo buoni finché il loro sindacato non lamenterà che con la crisi siamo sempre più dissanguati e le loro iscritte rischiano la cassa integrazione.