Uomo in casa un soprammobile

Sabato 21 Settembre 2013 da la " Gazzetta del Mezzogiorno "

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Chissà se è vero che i maschi sono buoni solo a cambiare le gomme. Certo la peggiore tortura cinese che gli si possa infliggere è metterli a raccontare la storia alla bambina prima di dormire. Da che mondo è mondo, lo scontro fra uomo e donna è come la nebbia in Val Padana e il vento fino a Candela: fa parte del paesaggio. Ma si rinfocola alla fine delle vacanze come ora, quando lei vive ancòra la magia dei dieci giorni senza lavare piatti e lui è il solito soprammobile che non fa nulla per alleviarle il ritorno ai lavori forzati quotidiani.
 COSA DICONO LE DONNE A volte, devono ammetterlo, le donne esagerano in diffamazione all’uomo: come quando dicono che ormai devono raggiungere autonomamente anche l’orgasmo, perché quel tipo lì sopra è dolce e delicato come uno stantuffo dell’Ilva. Sembra una forzatura anche dire che l’uomo non è più capace nemmeno di cacciare una vespa entrata in casa. E che nelle cene in villa con gli amici, non si occupa che del barbecue, disinteressandosi peraltro del peggio che è il dopo barbecue, quando bisogna disinquinare pezzo per pezzo altrimenti la prossima volta il sarago arrosto darà di salsiccia.
 Un sondaggio fra le donne ha stilato un decalogo del menefreghismo, dell’incompetenza e dell’inettitudine maschile, anche se la maggior parte delle intervistate ha ammesso che la situazione è molto migliorata rispetto al passato: per esempio, ora gli uomini si soffiano il naso da soli. Umiliante pare la premessa generale, secondo la quale gli uomini sono, rispetto alle donne, incapaci di essere multiuso come un coltellino svizzero: non riescono a fare più di una cosa a volta. Come si diceva dell’ex presidente americano Ford: non riusciva contemporaneamente a camminare e masticare la gomma.
 Qualcosa di vero deve però esserci, se solo vediamo certe stupende donne con bimbo avvinghiato al collo come una stola, buste della spesa e borse come sherpa himalayane, ondeggiare ugualmente sui tacchi e riuscire anche fascinosamente a sorridere. Al loro fianco magari il bellimbusto dell’altra metà della famiglia che con l’espressione trionfante di un sacramento farebbe la sua parte spingendo un carrozzino manco fosse un Ferrari. Ma mandalo al supermercato a comprare una confezione di salmone, e vedi se non se ne ritorna con una di baccalà delle isole Lofoten.
  Le donne lamentano di non aver mai visto uomo capace di avviare correttamente una lavatrice, di non infilarci la roba bianca con quella nera e di non fare centrifugare gli slip come polpi da arricciare. Non ne parliamo dell’aspirapolvere maneggiato come un autoscontro al lunapark. Spettacolo indecente vederli in lotta con la polvere di un mobile laccato nero. E quanto a stirare, una resa senza condizioni davanti alla prima timida inoffensiva pieguzza.
 SCATOLINO COL BRILLANTE Soltanto nei film, parliamoci chiaro, si vedono lei e lui sparecchiare insieme giulivi e sculettanti come papere nel laghetto. E perché capisca come va il mondo, sarebbe esperienza pedagogica e irrinunciabile anche per lui confrontarsi almeno una volta con la legge della iniquità delle cose: se una fetta di pane con la nutella cade a terra, cade dalla parte della nutella, se ci cade il tappo dell’acqua minerale, va a finire nel punto più lontano sotto il mobile. Per non parlare dei figli pizz’e core che hanno fame appena hai finito la bonifica integrale della casa dalle molliche e dal disastro ecologico della loro fame precedente.
 Secondo il decalogo che li inchioda, gli uomini non ricorderebbero un anniversario che sia uno, non potendosi così attendere da loro né il bacetto d’auguri del risveglio né una telefonata di onomastico a parentado e conoscenti per non fare figure di cavolo. Solo un’illusione poter essere accolti da loro con lo scatolino del brillante come Richard Gere con Julia Roberts che pure era una escort. Ma poi, si vestono sempre nello stesso incartapecorito modo per anni. E se non ci pensassero le donne andrebbero ancòra con i jeans a zampa di elefante come Adriano Celentano di 24mila baci.
  Insomma, a che serve questo uomo se non porta neanche la spazzatura al cassonetto? Però un motivo forse deve esserci se, nonostante la palese impari distribuzione di compiti, donne e uomini finiscono sempre per farsela fra loro. In fondo si compensano: e la chiamano famiglia. Altrimenti avrebbe ragione quel tipaccio secondo cui la vera giustificazione della famiglia è la paura di morir soli in casa.