Metti i nonni in cassaforte

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

Un tempo si diceva: vai sopra alla nonna. Oggi lo dicono soprattutto i comici, ma i nipoti continuano ad andare dalla nonna. Il problema è che questi nipoti diminuiscono, nel senso che i figli sono sempre meno e quindi i nipoti anche. E i nonni vivono sempre più a lungo (lo volesse la Madonna). E se ora sono i nonni i salvatori di tanti nipoti, chissà se domani i nipoti saranno i salvatori di tanti nonni che più avranno età più avranno acciacchi, anche se invecchiare è l’unico sistema per vivere più a lungo. Troppi acciacchi, per i nipoti unici.

Ma sarà quel che sarà, benedetta sia la famiglia. Soprattutto ora che la famiglia, non si capisce più niente. Anche i nonni, che sono all’antica, hanno imparato a non dire più marito o fidanzata, ma compagno. Qualcuno s’impalla con " partner "{jcomments on}. E si litiga perché a Natale, che è l’ultima festa stretta della famiglia, la nipote non ci viene se non può portare non il fidanzato ma il compagno col quale convive. Cosa sono queste cose. 

Eppure, più la famiglia scompare, più è l’unica speranza. Ed è allargatissima non perché nascono più figli, tutto il contrario. Ma perché siccome di famiglie se ne sfasciano più dei gol che prende il Bari, quando se ne forma un’altra, sia pure senza chiesa né municipio, si porta appresso i figli di lui e di lei, che non si possono neanche chiamare fratellastri e sorellastre, anzi quasi mai si chiamano, ho conosciuto il figlio del compagno di mia madre. E se il compagno e la compagna ne fanno poi uno per conto loro, il ciccino o la ciccina che c’entrerà con gli altri figli di mamma o papà che avranno vent’anni di più? Un casino. E meno male che non gli mettono lo stesso nome.
Il bello è che in questo caravanserraglio, il punto fermo sono i nonni. Ora inutile stare a ricordare che i nipoti per i nonni sono più dei figli: perché li fanno tornare mamma e papà. Sono il punto fermo nel senso che sono la polizza di assicurazione per tanti nipoti di questa generazione proprio sfortunata pur se fortunatissima per tante cose, come sempre quando si va avanti col progresso. Il problema è che dopo secoli per la prima volta non si va avanti col progresso, si va indietro: si starà peggio.

I figli di oggi sono in mezzo a un tempo che passa da indeterminato a determinato. Cioè dal fisso al mobile, e non solo col telefono. Soprattutto nel lavoro. Ma anche nella famiglia, come visto. Nell’informazione, con le notizie del giorno dopo sostituite dal flusso delle notizie Internet minuto per minuto, o dall " all news ", i canali tv tutti informazione 24 ore. Con le frontiere aperte, uno va tranquillo da una parte all’altra e siamo tutti nomadi. O un tempo ex. Ex marito, ex moglie, ex democristiano, ex socialista, ex comunista, ex sovietico, ex jugoslavo, ex cecoslovacco, ex etero. Qualcuno si agita per fare anche gli ex italiani, tipo la Lega Nord, che da sola sarebbe la Terronia della Svizzera. Mondo ex, come il libro dell’intellettuale ex croato, ex bosniaco ora mezzo italiano Matvejevic. 

Solo i nonni non sono né a tempo determinato, né mobili, né ex. Sono. E non ci fossero, chissà come farebbero i nostri figli, anzi nipoti precari a vita, anzi mobili, anzi flessibili, che lavorano sei mesi, dopo di che sono ex lavoratori, altro giro altra corsa. Una generazione cui è stata presentata la flessibilità come un paradiso, non ti piace più una cosa e ne fai un’altra. Ma poi l’hanno trasformata nell’inferno della precarietà, te ne vai non perché dopo aver fatto una cosa ne fai un’altra ma perché dopo sei mesi al posto tuo ne prendiamo un altro. Che fa una cosa e dopo chissà se ne fa un’altra, ma sono affari suoi anzi anche affari nostri visto che ci costa di meno ed è ciò che conta. 

Così neanche i nonni sono più nonni, sono ammortizzatori sociali. Sono come la cassa integrazione per quelli che perdono il lavoro perché l’azienda appena ha un po’ di tosse li mette fuori come se il virus fossero sempre loro. I nonni sono i bastoni per la giovinezza di nipoti che avrebbero dovuto essere il bastone della loro vecchiaia se il lavoro l’avessero avuto foss’anche per sei mesi, e le nostre statistiche dicono pure che è aumentata l’occupazione perché basta che uno lavori per un’ora e i numeri lo fanno passare per uno che sta lavorando sempre. Quel nipote anzi è ex nipote e nuovo bamboccione a furia di aspettare senza lavoro e senza tutto il resto che vorrebbe dalla sua vita. La sua salvezza è così poter andare ancora sopra alla nonna, anzi si dice dalla nonna. 

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18 Dicembre 2010