D'ora in poi tutti immortali

Sabato 18 gennaio 2014 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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No, grazie, il governo se lo può tenere l’unico regalo che vorrebbe farci. Anzi tocchiamo ferro. Il regalo è la possibilità di dedurre le spese per i funerali dalle tasse: noi pensiamo a crepare, al resto provvedono loro. E vai con le esequie a tutta birra, poi dicono che non hanno a cuore i cittadini. E figuriamoci se non si scatenava sùbito Facebook: ora il suicida non avrà più alibi, è una istigazione a sfoltire. E non ci sarà più quello delle pompe funebri che chiederà di segnalare se in giro c’è qualche vecchia pronta. Il governo se lo può tenere anche perché stiamo per diventare immortali, forse lo sapeva e ha cercato di dimettersi da vampiro. Troppo tardi.

 MIRACOLI DELL’ELETTRONICA D’ora in poi, saranno a nostra disposizione. Tanto per cominciare, lo spazzolino da denti ci dirà se abbiamo una carie. Ma anche il casco da bicicletta avvertirà automaticamente il pronto soccorso se quello di dietro era distratto e ci ha mandato all’aria. Un solo sensore sarà in grado di comunicare immediatamente la pressione del sangue e nello stesso tempo fare l’analisi delle urine, dire a che punto è il colesterolo dopo mezzo chilo di burrata, calcolare l’emocromo che nessuno ha mai capito cos’è ma stanno tutti a chiedere come va, farci sapere come se la passano i gliceridi massacrati da una stecca di cioccolata, e visto che ci sta farci pure la Ves. Basterà un auricolare non solo a sparare musica nelle tempie ma anche a misurare i battiti delle palpebre per capire se stiamo morendo di sonno ed è meglio che non guidiamo se non vogliamo farci il primo platano disponibile. Tutti questi prodigi sono stati esposti alla recente fiera mondiale di Las Vegas.

 Sapremo pulsazioni, calorie consumate, passi fatti, velocità, idratazione (cioè se faremo la pipì gialla o bianca), quanto fiato abbiamo prima di collassarci, conto alla rovescia per l’infarto non solo durante la passeggiata veloce ma ogni volta che usciamo. La tutina del bambino lo controllerà h24 e si metterà in moto se vuole essere cullato se no piange. A quelli più grandi racconterà la storia se non hanno intenzione di mettersi a dormire morti uccisi. Una clip sotto il colletto della camicia ci farà camminare più dritti se sembriamo scaricatori di porto. Una specie di mamma ci farà mettere la maglia di lana se fuori fa freddo, e se siamo capacchioni e non la mettiamo ci sparerà un getto di aria calda.

 E non solo la salute. Se siamo in giro per lo shopping, una spia si accenderà se faremo troppo sanguinare la carta di credito, ci dirà in un nanosecondo come stiamo a debiti e se possiamo ottenere un mutuo per la borsa firmata. Al tennis la racchetta manderà un bip se l’apertura sul dritto non è anticipata a sufficienza, è allo studio un modello che nel caso ci inviterà a darci all’ippica. C’è il braccialetto che misura le emozioni e quello che eviterà le orecchie rosse se dobbiamo provare a rimorchiare qualcuna. E il cane, basta col guinzaglio che lo tratta proprio come un cane: un collare collegato allo smartphone dirà dove sta e se si sta accavallando la cagnetta di quella del piano di sopra.

 FATTI LA TUA COPIA Già ci sono gli occhiali sui quali scorrono mail, sms, il percorso più breve, dove farsela la sera, le previsioni del tempo del colonnello Laricchia amico del maestrale. Una micro fotocamera sul bavero spara foto alla velocità di Bond, James Bond. Ma poi la casa. Temperatura in bagno che aumenta quando usciamo dalla doccia, le luci del soggiorno che cambiano colore e gradazione a seconda del risultato della propria squadra, la lampada del comodino che si accende quando ci avviciniamo al letto e si spegne se ci addormentiamo con la bocca aperta e il libro in mano. Un comando per mandare un messaggio alla lavatrice e farci dire se ha finito, per chiedere al frigo cosa manca per fare la parmigiana, per aprire le tapparelle stando alle Maldive, per azionare una serratura intelligente che fa il gesto dell’ombrello al ladro. Già c’è il cerca macchina per chi dimentica dove l’ha parcheggiata, ora avviserà il soccorso stradale, domani si guiderà da sola senza neanche le ruote.

 Se tutto, nonostante tutto, dovesse andare male, ci sono le stampanti 3D con le quali oggi si possono fare le statuine di noi stessi come quelle del presepe, domani noi stessi proprio. Ecco perché è fuori tempo massimo il governo che ci vuole abbonare il funerale. Non moriremo più, quindi stavolta lo freghiamo noi.