Un avvocato spregiudicato,una donna fatale e un affare ad alto rischio

Marted́ 21 gennaio 2014 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

THE COUNSELOR (Il procuratore) – di Ridley Scott. Interpreti: Michael Fassbender, Javier Bardem, Cameron Diaz, Penelope Cruz, Brad Pitt. Drammatico, Usa, 2013. Durata: 1h 53 minuti.

 

Certo, poteva essere un’idea vincente mettere insieme un po’ di fuoriclasse e farne un filmone. Anzitutto l’80enne Cormack McCarthy, il grande scrittore americano erede di Faulkner e Hemingway, cui è affidata la sceneggiatura. Poi un regista mitico come Ridley Scott (da “Alien” a “Blade runner”, da “Telma&Louise” a “Il gladiatore”). Infine un cast stellare, quello che avete letto sopra. Non esclusa un’ambientazione fulminante: dalla ricchezza pacchiana e vistosa di ville e locali, al desolato e assolato deserto del Texas ai confini del Messico, alla povertà disperata dei latinos dell’emigrazione, a certi posti sperduti di avventurieri che hanno fatto la fortuna di tutto il cinema “on the road”, sulla strada.

 Il problema è che non basta avere in una squadra di calcio Pelè, Maradona e Messi per sbaragliare tutti. Come avviene qui: stupenda estetica, dialoghi raffinati (per quanto qua e là filosoficamente petulanti), buon ritmo, non esclusa la suspense, violenza rabbrividente, sesso caldissimo. Ma anche la sensazione della mancanza di un buon centrocampista che faccia funzionare il tutto. Risultato comunque di livello, sia chiaro. Ma retrogusto un po’ Findus, congelato.

 Di mezzo la droga. Ma quella dei traffici pesanti dello spietato Cartello che fra i due Stati ammazza non meno di tremila persone l’anno per non avere ostacoli. A caccia di soldi per riempire di amore e diamanti la donna di cui è cotto (qui la Cruz), l’avvocato-procuratore Fassbender si mette ingenuamente nella partita di un carico. Lo avvertono del pericolo un lussuoso ambiguo affarista (Bardem) e un sentenziante mediatore (Pitt). Con quella gente può andar male, possono fregarti e non ci pensano due volte a decapitare il prossimo, proprio decapitare. Specie se di mezzo c’è una Crudelia (la Diaz) che circola con due ghepardi e sembra la caricatura di se stessa.

 Andrà come andrà. Con la morale che è complicato tradurre in immagini un testo letterario. Che in certe circostanze il bene assoluto della vita non conta nulla di fronte al male senza significato. E che sempre i nostri atti ci seguono, prima o poi presentano il conto se sbagli e secondo quanto sbagli. A proposito, una scena memorabile: un orgasmo fai-da-te femminile strisciando sul parabrezza di un’auto. Provare per credere.