Ma troppe cose scontate in una Puglia imperdibile

Domenica 2 marzo 2014 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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UNA DONNA PER AMICA – di Giovanni Veronesi. Interpreti: Fabio De Luigi, Laetitia Casta, Valentina Lodovini, Valeria Solarino, Geppi Cucciari. Commedia, Italia, 2014. Durata: 1h 24 minuti.
 
C’è sempre stato nella nostra vita qualche timorato di Dio che ha tentato di convincerci che non si possa avere una donna per amica. Perché con una donna la vera amicizia fatta di complicità, tenerezza, vita in comune non potrebbe che sconfinare in amore. Che ne dice l’avvocato Francesco (Fabio De Luigi) alle prese con un’amica come la veterinaria italo-francese Claudia (Laetitia Casta) che sprizza esuberanza e sensualità da tutti i pori? Si può. No, non si può. Si può e non si può. Decidete voi.
 Nel cinema ci si erano già sperimentati Mila Kunis e Justin Timberlake in “Amici di letto” uniti dal patto sesso senza amore: non si può. Stavolta fra i due non c’è neanche sesso. Ma è come se ci fosse, perché ogni volta che Claudia si muove è una sia pure involontaria esplosione di attrazione allo stato puro, con quell’accento intrigante, il dentino assassino (il difetto che fa la diva), le movenze da gatta. Chissà se consapevole di cosa provoca alla circolazione sanguigna (e non solo) dell’amico. Il quale stralunato e strapazzato è, ma non si dovrebbe esagerare.
 Ovvio che ne facciano le spese anche l’occasionale marito di lei (Adriano Giannini) e la occasionale compagna di lui (Valentina Lodovini). E ovvio che nel tira e molla del gioco del desiderio, chi è la parte perdente? Indovinatelo dal film, ma non credete alla favoletta della donna parte debole dell’universo.
 Giovanni Veronesi, che ha ben altri lignaggi cinematografici (dai Manuali d’amore a “L’ultima ruota del carro”) ne ha tirato fuori una commediola che al meglio si può definire leggera, piena di luoghi comuni, di battutine scontate, di sketch prevedibili (vedi la Cucciari che ha evirato il marito facendolo ricucire con 180 punti, accidenti alla lunghezza). Ma si segue con simpatia, si ride, si dimenticano le bollette da pagare. E soprattutto si sogna nello scenario della Puglia da sogno, dal mare e dalle masserie del Salento alla solarità della nobile Trani (noi conosciamo queste bellezze, ma ogni tanto un cartello per i foresti, no, visto che la Regione paga?).
 Compaiono molte facce di attrici e attori nostrani, compresi altrettanti voluti accenti allucinanti. E il finale è a sorpresa. Istruzioni per l’uso: signori uomini, se siete persone acquietate fate che un giorno non vi capiti attorno una Casta.