Essenziale è essere donna

Sabato 19 aprile 2014 da " La Gazzetta del Mezzogiorno "

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 Questa vil razza dannata di Maschio se lo meritava. Meritava che dopo aver fatto il galletto per centomila anni, prima o poi finisse rottamato come un pollo. E rottamato di brutto, ora può essere anche Einstein (cervello) o Garko (bellezza) o Rambo (muscolacci) o Dell’Utri (furbizia), basta che sulla carta d’identità ci sia scritto genere maschile, per essere conferito alla spazzatura come umido indifferenziato, neanche riciclabile. Andiamolo a chiedere al sindaco di Bari, Emiliano, che da due mesi se ne andava in giro credendosi capolista per le prossime elezioni europee, quando gli hanno detto ci eravamo sbagliati, è troppo maschietto anzi maschione con quella barba e quel nasone e dove crede di andare se una signora non sarà mai come dice Patty Pravo.
 IL POTERE A LORO Per le cinque circoscrizioni italiane alle Europee, cinque donne capolista a prescindere, nel senso che si è in attesa di capire perché finora se le tenevano nascoste. Nel governo, otto ministre su sedici donne non meno a prescindere, comprese la Boschi modello bambolotta, la Madia modello panciona caruccia caruccia, la Mogherini modello non si è ancòra riusciti a mettere a fuoco, la Pinotti modello granatiera che da bambina giocava con le pistole e l’hanno messa alla difesa, la Giannini modello maestra andata all’istruzione, la Lorenzin né modello infermiera né dottoressa e messa alla sanità.
 Ancòra. Alla testa del Paese più ricco d’Europa, la Germania, una donna (la Merkel) molto meno a prescindere delle precedenti. Candidata prossima presidente americana la Clinton ed è giusto perché in casa il marito Bill il presidente lo aveva fatto prima lui e così non vale e deve farlo anche lei. A capo del Fondo monetario (quello che dice all’Italia di smetterla con i debiti se no a Roma vengono loro) una donna con l’aria francese di una e mezza. Come presidentesse delle potenti aziende pubbliche tre donne fresche fresche al posto di quei mammasantissima che guadagnano un botto di soldi, che gira e gira rieccoli ora su una poltrona ora sull’altra, che quando andranno in pensione avranno le pensioni d’oro compresa qualche consulenza e poteva essere anche la signora Maria del piano di sopra a prendere il loro posto basta che se ne andavano. Alla Regione Puglia metà assessore donne già da prima. E se in un Comune c’è da sostituire qualcuno, vanno fuori e la prima donna che passa, la mettono. A Forza Italia una donna fidanzata comanda su tutti quelli di prima con l’aiuto di un cane che si chiama Dudù e non si capisce se è un nome da cane o da cagna, ma sicuro che sarà da cagna.
 UOMO E’ FINITA Cominciata come difesa delle pari opportunità dopo tante dispari inopportunità, un sudario di terrore scende su chi non ci ha pensato prima a essere donna. Qualcuno ha scritto che l’unica possibilità prima che sia troppo tardi sia buttarsi nell’altro campo pena la rapida estinzione, insomma diventare almeno donne dentro, anche se con questa aria sei sgamato sùbito dentro o fuori. Qualche altro dice che si può essere diversamente donne ma anche lì se ne accorgono diversamente o no. Qualche altro ancòra che il maschio è ormai un ente inutile da sopprimere, e vai a vedere che sarà l’unico soppresso davvero visto che dicono di aver soppresso le Province e di voler sopprimere il Senato ma con le Province è un trucco perché in Italia è più facile che sopprimano il soppressore che i soppressi e col Senato già si sono alzati certi professori a dire che se non se ne parla proprio se no come faranno loro a diventare senatori a vita.
 Non si sa perché Matteo Renzi non se ne va lui per primo invece di andare in giro nottetempo con una lista di donne da piazzare senza pietà. Già queste donne sono più brave a scuola, più intelligenti nei test, più serie nel lavoro, più coraggiose di fronte alle difficoltà, più capaci di arrivare a fine mese, più resistenti visto che rimangono vedove, più belle nelle fotografie e alla televisione, più numerose perché siccome i bambini li fanno loro per dispetto fanno più donne. Già sono più desiderate e coccolate anche se i vigliacchi le uccidono. Già senza una donna non ci sarebbe né un grande né un piccolo uomo e lui tanto lo sa che sta sempre con la coda fra le gambe come Dudù. Ma che ora basti essere donna per diventare qualcuna, non possono proprio lamentarsene gli uomini che finora lo sono diventati senza essere nessuno. Passata è la tempesta, odo donne far festa.