Meteo - balle si salvi chi pụ

Sabato 2 agosto 2014 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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Se i metereologi le azzeccassero tutte, potremmo farci dare i numeri del Superenalotto. Mettiamo che imbrocchino le previsioni del tempo al 90 per cento, una bella cifra: per trenta giorni all’anno ci potrebbe comunque capitare di vestirci come palombari e di schiattare per la calura. In Italia siamo invece arrivati al meteo-terrorismo. Anzi non solo in Italia. Con i siti privati accusati di spararle grosse solo per avere più spettatori e arricchirsi con la pubblicità (come puntualmente avviene). Mentre le loro vittime, anzitutto gli alberghi, si devono raccomandare a padre Pio per evitare che errate previsioni facciano grandinare soprattutto disdette. Con l’iraddidio del cielo annunciata e poi non pervenuta. E con gli allarmi più terrificanti sempre in vista di ogni fine settimana o di qualche festività.

 PREVISIONI SBAGLIATE Incazzati neri sono soprattutto sulla riviera romagnola, dove chiederanno i danni per i troppi errati bollettini ad alto contenuto ansiogeno e a basso contenuto di serietà. Con un diavolo per capello anche in Liguria. Sotto accusa soprattutto i diluvi universali annunciati per Pasqua e per il ponte tra 25 aprile e 1° maggio. Risultato: radiose giornate ma gente a casa, ombrelloni chiusi e sdraio vuote. Stessa storia a metà giugno, e anche al Sud: invece del nubifragio atteso, temperature tropicali e albergatori a smoccolare come carrettieri.

 Alcune località hanno deciso di diffondere in Internet immagini con telecamerine Skype per dire ai turisti, vedetelo da voi stessi, da noi giornate a spaccare. Qualche anno fa in Sudafrica hanno addirittura proposto multe di un milione di euro e carcere fino a 10 anni per chi sparava previsioni senza autorizzazione (ma poi non se ne è fatto nulla). E così in Olanda. Forse la minaccia andrà meglio in Corea del Nord, dove sono un po’ più spicci. In Veneto da anni accusano un sito meteo di dare sempre bel tempo per le Dolomiti trentine e disastri per quelle bellunesi. Siamo al delirio.

 Vero è che siamo diventati tutti meteopatici o meteodipendenti, non usciamo neanche a comprare il giornale se non vediamo prima come la butta fuori. E non ne parliamo di quelli che pretendono di sapere come sarà il 10 agosto alle 12,34 a Gallipoli. Non posso dirtelo perché sei deficiente. Peggio quelli che lo vogliono sapere per il Turkmenistan dove devono andare. E peggio ancòra i siti col disegnino, tipo sole con nuvoletta e temperatura media: ma 25 gradi di media significa che può oscillare fra 45 e 5 nella giornata?

 STREGONE DEL VILLAGGIO Il fatto è che Ilmeteo.it, per dirne una, è la terza app (applicazione) più scaricata nel 2013 su Android dopo Whatsapp e Facebook e fa 40 milioni di visite al mese: nel 2008 aveva profitti per 46mila euro, nel 2012 sono schizzati a 2,3 milioni. E il fatto è che è inutile ripetere che l’unica previsione non meteoballa è quella a un giorno e fino a un massimo di cinque giorni. Ma i maghi che vanno oltre sono più o meno dei pataccari che si affidano a modelli matematici e statistici: se per due anni è andata così, è probabile che si ripeta per il terzo.

  L’aeronautica militare, che deve pensare alla sicurezza dei suoi piloti e non solo ai bagnanti, non va oltre i tre giorni. E vai a vedere che, dopo averli spernacchiati tanto, dobbiamo dire ridateci i colonnelli, finora un incubo su qualsiasi canale tv. Quelli che dicono “addensamenti cumuliformi” o “stratiformi” e non capisci mai che cavolo di nuvole sono. E dicono “manifestazioni temporalesche” e “precipitazioni nevose” lasciandoti col dubbio che volessero semplicemente dire temporali o neve. Quelli che non abbiamo mai capito cosa sia l’Anticiclone delle Azzorre che mena le mani con l’Anticiclone russo-siberiano. Quelli che se la perturbazione passa per le porte di Carcassone siamo fritti. Quelli delle isobare che non c’entrano con i funerali. Quelli che per rassicurarci chiamano Lucifero le ondate di caldo e Ciclope quelle di freddo. In combutta con la Protezione civile, che dopo non averne azzeccata una, ora lancia allarmi gialli o rossi alla prima goccia.

 Un tempo c’era lo stregone del villaggio E c’era chi metteva la mano alla finestra. Sarà da reazionari, ma se qualcuno ha un callo che gli fa male quando fuori peggiora, se lo tenga caro caro.

 P.S. Intanto stiamo avendo un’estate invernale dopo un inverno estivo. E le bombe d’acqua sono laser, ti centrano al millimetro. Più che meteo balle, così è proprio una palla.