Posto fisso? Se lo tenga lei

Sabato 21 novembre 2014 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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Questa storia del posto fisso. Più un alibi di governi e ministri (incapaci di creare posti né fissi né temporanei), che pretesa di giovani inesistenti. Da ragazzi c’era un amico che andava a leggere il giornale a un cieco (allora non si diceva ancòra non vedente). Faceva anche la carognetta, quando era stanco diceva che quel giorno non era successo niente da lèggere. Era la sua paghetta. E quando andavi all’anagrafe per richiedere un documento, c’era uno che si offriva di aiutare chi non sapeva fare la domanda prima del sangue e arena allo sportello. In cambio, un caffè (ci siamo capiti). Così al posteggio: ora c’è l’estorsore che il caffè lo pretende in cambio della sua brutta faccia, prima c’era un “stia tranquillo, dottore” che la macchina te la sistemava e conosceva tutti i movimenti dei vigili.
 MILLE LAVORI MOBILI Insomma c’è una lunga tradizione di posti non fissi nel Paese accusato di essere fissato solo con quello fisso. A cominciare dalla categoria lavori casa e dintorni: la serranda che si rompeva, il rubinetto che colava, la spina elettrica che non prendeva, la cerniera che cigolava, il tavolo che ballava, la pianta che seccava, il ferro che non stirava, la lampadina che non si accendeva, il televisore che non dava il due (Rai), il giradischi che raschiava, la gonna che si scuciva, la sveglia che non suonava, la stufa che non riscaldava. C’era sempre un lavoratore mobile per tutto.
 Poi la categoria pronto soccorso auto: la gomma (pneumatico) che si forava, il motore che non partiva (con quegli affari per riaccenderlo che sembravano la sedia elettrica), la guarnizione che puzzava, la spazzola che non spazzolava, il contachilometri che non segnava, la freccia della benzina che non scendeva. E la categoria accompagnamenti: per i bambini a scuola, il cane a farla, il nonno alla Asl, la zia al giardino. La categoria consegne, poi diventata pony espress: lo spumante a Natale, la lettera all’avvocato, il certificato alla scuola. La categoria uffici pubblici: i redditi alla finanza, la copia conforme al Comune, l’atto di nascita alla scuola, il certificato in duplice copia all’università.
  La figura più richiesta era il factotum: personaggio mitico e miracoloso più universale di una chiave universale, dal minitrasloco alla riparazione. E c’erano (e ci sono) le donne di Bari vecchia e di tutto il Sud, che vanno dalla panzerottata alla sgagliozzata, dalla camiciaia alla magliaia, dalla materassaia alla pantalonaia. E quelle delle iniezioni, una leggenda (fai venire Cettina che non fa sentire niente). E quelle che andavano a piangere i morti (altrui). 
 INTERNET PRONTO USO Ora dagli Stati Uniti (sempre loro) rimbalza il marito in affitto, che non è ciò che pensate. Circola con cacciavite, pinza, trapano, chiodi, tubi, cavi elettrici: capace di tutto, in senso buono. In Italia riparatutto o aggiustatutto, si parla di una media di 30 euro all’ora, ovviamente esentasse. Prime clienti, le signore di una certa età e le ragazze appena sposate, quelle che secondo le madri non sanno fare niente perché o studiavano o andavano in palestra e in discoteca. Bisogna prenotarlo, mica lo hai così.
 Ma ora che è tempo di Internet e l’America è l’America, funzionano da tempo siti per passaggi in auto “coast-to-coast”, da una costa all’altra. Adesso avviene normalmente anche in Italia con le agenzie per condividere tragitti con sconosciuti in città (anzi ci sono due pugliesi che si sono inventato un programma col quale mettono insieme le persone compatibili, non mi faccia andare con una che parla sempre). Ma ci sono, più in America che (ancòra) da noi, siti coi quali, oltre ai factotum vari, ti trovi una segretaria a ore, un contabile, chi è capace di montare una libreria Ikea (fra le operazioni più richieste).
 Delocalizza te stesso, è lo slogan. Servizi più frequenti: lavaggio biancheria, spese su commissione, organizzazione di rinfreschi, ricerca di oggetti particolari nei negozi. Ma anche: colazione a letto (in casa, non in albergo), richiesta di indennizzo alla assicurazione, coprire la moto in strada in caso di pioggia (da noi va molto quello che ti tiene il posto per parcheggiare). E la madre di tutte le prestazioni: riparare un computer che non ne vuole sapere.
 Non sarà futuro, ma qualcosa del genere. Soprattutto è la rudimentale ma a volte ingegnosa risposta a chi accusa i giovani di postofissite dai suoi (multipli) blindati posti fissi di potere da qui all’eternità.