Arriva Natale uffa, mannaggia

Sabato 6 dicembre 2014 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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 Appena terminata l’estate a fine settembre, già arriva Natale. Cosa dobbiamo fare a Natale. Con chi dobbiamo stare a Natale. Dove dobbiamo andare a Natale, anzi no a Natale a casa ma a Capodanno ve lo sognate. Bisogna prenotare per Capodanno, meglio anticipare così si risparmia con Ryanair. Sì, Praga, ma se poi ci acchiappa una cofana di neve? Anche Berlino è freddissima, ma che dici, ormai non fa più freddo da nessuna parte. Ma a Vienna il 31 la fanno qualche cosa in piazza? No, sempre Barcellona, ci sono stato due volte e poi si ubriacano ed è pericoloso. Vuoi sentire, possiamo anche non partire, di questi tempi, poi le capitali le conosciamo tutte. Ma quest’anno lo fanno il concerto di Capodanno?
 LA ROTTURA REGALI Però è soprattutto Natale. Già lunedì è l’Immacolata, e cominciamo con queste vigilie. I panzerotti, il sugo con le cicale, la nonna ha già chiamato, come non dovete venire? Sì ma almeno stanno aperti i negozi, mi piace l’aria di Natale ma ti devo dire che quest’anno non so come lo vedo, per forza, non ti viene la voglia di spendere. Ma hanno detto che se non spendiamo è peggio. Lo sai che hanno già cominciato i saldi agli amici agli amici, hanno chiamato al telefono, dobbiamo andare a vedere. Eh, va be’, ma stanno comunque certi prezzi, quelli sono matti. Tanto adesso è meglio comprare dopo, devi vedere come li abbassano. Non vorrei proprio fare i regali, che rottura, è uno stress, ma poi va a finire che un regalo un regalo lo devi fare sempre. Ehi, se abbiamo obblighi con qualcuno, anticipiamo, al dottore niente dobbiamo mandare?, il solito spumante lo ha da tutti quanti.
 E gli auguri, niente è? Dico sempre che non li devo fare, poi ti arrivano e devi rispondere. Ma no, ora ci sono gli sms. Ti voglio far vedere quelli che mi hanno mandato l’anno scorso, la gente esce di testa. I mezzi preti. Quelli che fanno le poesie. E gli spiritosi, ne vogliamo parlare? E certi disegnini che chissà da dove li vanno a prendere, seh, su Internet sta tutto. Io rispondo “ricambio di cuore”, lo sai come sono io di poche parole, se si offendono non li mandassero.
 Sì ma prima era bello con tutte le palle ai balconi, figurati che non ho ancòra fatto l’albero, ma quelle sono cose che si fanno quando stanno i bambini. Stanno certe palle cinesi che sono un film, proprio una cozza. Ma come devi essere, un po’ di gioia ci vuole. No, per favore, il babbo natale che si arrampica no, immagini se cade e si sfragana la capa? Da morire. Tutti prima di Natale devono fare gli inviti, tutti prima di Natale devono presentare i libri, mica posso stare ogni giorno appresso a loro. E lo scambio degli auguri, a baciarli dopo che si sono fregato il panettone e puzzano. Poi non è che si vestono almeno a Natale, con i jeans vengono.
 PARENTI SERPENTI  Pensa che quest’anno è un natalone, comincia il mercoledì e finisce la domenica, una palla mostruosa, non è che possiamo stare sempre a mangiare, un giorno noi da voi, un giorno voi da noi, si sta dalla mattina alla sera a mangiare. Non è un Natale, è un sequestro di persona, un ricatto, ma gliel’ho detto a tutti: così sono io, non gioco a carte, non mi piace la tombola. Poi sì, i parenti, solo a Natale ci possiamo vedere, ma non è per cattiveria verso i tuoi, tutto mo’ devo sapere che il figlio ha finito l’università e che la figlia si è fidanzata ma il fidanzato non ha ancòra un posto, per forza, si laureano tutti in giurisprudenza, se lo crescessero loro.
 E la sera in mezzo a quella cavaiola al cinema, con quei film del cavolo, non sono sempre Boldi e De Sica? Alla televisione i film americani di Natale ché sono tutti felici. Dobbiamo vedere se fanno qualche cosa al teatro, almeno andiamo a farci due risate. Sai quante telefonate ho avuto, tutti quanti dicono ci vediamo in villa tanto in villa a stare da soli si annoiano. Figurati che hanno detto, vieni con gli altri. Uno di questi spumanti che abbiamo avuto glielo portiamo, ce l’abbiamo una carta argentata?, ti dico sempre di non rovinarla quando ce la mandano. Tanto il riciclo lo fanno tutti. Pensa che il 26 la città è piena, vanno tutti a cambiare i regali.
 Non ti fare venire la malattia, alla fin fine solo il Natale ci resta, ogni anno è la stessa cosa ma poi passa. E poi se non li vuoi, non li mangiare il gronco e le cartellate. E’ chiaro, che ragionamenti, mica ce l’ho con Natale, Natale è il sabato della vita. Ce l’ho con le feste di Natale.