Amore e cucina mamma che noia

Sabato 21 marzo 2015 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

Una odiosissima alternanza fra coppie che scoppiano e cucine che fumano: questa ormai la tv. Basta un po’ di zapping e a qualsiasi ora trovi un programma su ex che se le suonano come zampogne e su chef che sbattono le uova. Regina assoluta Maria De Filippi, una capace di tutto (per lei un complimento, visti gli ascolti che fa). E poi, per capire il nesso fra pentole e sentimento, basta rispolverare un bigliettino per san Valentino risalente al 1820: “Oh, la tua dolce carne è soffice come pasta, ed io ti impasterò ben presto, lo so” (il messaggio proviene dalla corporazione dei fornai, ma poteva essere anche roba di macellai).

 SEDUZIONE E RIMORCHIO Del resto, la cena a lume di candela e un buon bicchiere di vino continuano a campeggiare fra i dieci comandamenti della conquista. Pur in tempi antiromantici in cui la domanda di matrimonio può essere del tipo: “Che dici, ci sposiamo?” con risposta pari per poesia: “Fammi guardare l’agenda”. Il fatto è che cena o candela possono essere molto più terra terra, diciamo anche la pizza più la rosa del mauriziano (suggerendo come slogan al venditore ciò che diceva lo scrittore Francis Scott Fitzgerald, “con le rose raramente si sbaglia”). Il fatto è che non solo la tv ma libri e manuali e film e soprattutto Internet campano da tempo sulla incapacità di amare e sul tramonto del “vissero felici e contenti”. E’ uscito di recente un libretto con ricette culinarie in rima baciata, tanto per capire non solo il legame stomaco-cuore ma che non c’è limite al peggio.

 Soprattutto gli esperti dei guai altrui continuano a pontificare sullo smarrimento del linguaggio dell’amore. Dandoci affannate istruzioni per farci almeno capire la differenza fra seduzione e rimorchio. Così si apprende che un rimorchiatore da Nobel è il protagonista di una serie televisiva americana capace di spacciarsi per astronauta, per spia in missione segreta, per il figlio segreto del presidente Obama pur essendo lui bianco. E meno male che non usa il solito trucco degli occhi di colore diverso, mai posseduti da nessuno anche se funziona. La trovata può suscitare ammirazione o incredulità pari soltanto alla dabbenaggine delle rimorchiate che ci cascano.

 L’ultimo grido in materia sono le 36 domande alle quali rispondere in due e che fanno (farebbero) innamorare a prima vista, test ideato da un gruppo di scienziati statunitensi. Se non innamorare, almeno accelerare la conoscenza reciproca, e poi si vede. Manco a dirlo che la prima domanda del test è gastronomica: “Se potessi scegliere fra qualsiasi persona al mondo, chi inviteresti a cena?”. Banale rispondere Monica Bellucci o George Clooney, tanto non ci vengono. Poi: “Pensi mai al modo in cui morirai?” (con probabili risposte vietate ai minori). Poi ancòra la classica, sempre per la serie ottimismo: “La tua casa brucia, hai tempo per salvare solo un oggetto: cosa sceglieresti e perché?” cui non rispondere un libro perché non ci crederebbe nessuno, più leggendario dire lo spazzolino da denti.

 I CINQUE NEMICI Alcune fra le cavie sottoposte al test hanno raccontato che i primi due minuti sono stati terribili, ma dopo quattro si cominciava a familiarizzare. La più sincera una coppia che ha detto di aver avuto la sensazione di conoscersi sùbito così bene da aver vissuto in un paio d’ore sia la fase dell’innamoramento che quella del matrimonio che quella del divorzio (effetto collaterale francamente non contemplato dagli scienziati). In effetti non si conoscono statistiche sui risultati, ma gli americani sono come al solito entusiasti in rapporto diretto alla loro stupidità. In ogni caso, per calcolare gli esiti non si dimentichi di passare da un istituto universitario di fisica perché occorre anche studiare i fenomeni ondulatori, nel senso che perché succeda qualcosa fra i due è necessario anche che vibrino sulla stessa frequenza come due tamburi.

 Ovviamente oltre al gastro-manuale d’amore c’è il manuale del disamore, cioè i segnali per capire se la coppia andrà in crisi. Se pochi minuti di conversazione fra i due contengono i “cinque nemici”, è fatta, anzi è sfatta. I nemici sono criticarsi, disprezzarsi, mettersi sulla difensiva, fare il muro, iniziare aggressivi. C’è un modo per sfuggirvi: lei dovrebbe preparare in anticipo una lista di lamentele. Così lui può prepararsi e chiedere 48 ore per rispondere. Sistema rapido per evitare il ring e continuare a vivere infelici e scontenti.