Metti l’amore tra una semplice parrucchiera e un filosofo

Mercoled́ 29 aprile 2015 da ’ La Gazzetta del Mezzogiorno ’

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SARA’ IL MIO TIPO? (E altri discorsi sull’amore) – di Lucas Belvaux. Interpreti: Loic Corbery, Emilie Dequenne. Commedia, Francia, 2015. Durata: 1h 47 minuti. Un filosofo snob che parla di Immanuel Kant e una parrucchiera pop che parla di Jennifer Aniston (l’attrice americana ex moglie di Brad Pitt). Li mettereste mai insieme? Sarà il mio tipo? Eppure avviene ad Arras, profonda provincia francese, città natale di Robespierre. Dove lui, professore parigino fino nelle viscere, è mandato a insegnare temporaneamente in un liceo come in una sorta di purgatorio. Ma siccome anche a un intellettuale spocchioso, sempre vestito di nero e che non vede la tv capita di doversi tagliare i capelli, incontra lei. Lei è colorata, solare, entusiasta della vita che pur non le ha sempre sorriso, va a cantare al karaoke, è bella e piena di moine femminili e tutt’altro che stupida. E tanto capace di amore che legge col vocabolario appresso e addormentandosi le sleppe che lui le propina (Dostoevskij, Zola, Steinbeck oltre al citato Kant). Insomma ce la mette tutta come solo le donne sanno. Il fatto è che lui è del tutto incapace di amore, pur essendo completamente preso da lei come in un cedimento di classe. Sono un Gemelli e una Bilancia: fatti o sfatti l’uno per l’altra? Il finale a sorpresa offrirà uno choc a una storia che, diciamoci la verità, non è che sia uno spunto nuovo: vogliamo ricordare Marilyn Monroe e Arthur Miller? Eppure la grazia del cinema francese nel raccontare i sentimenti è magnetica, ti tiene lì inchiodato, ti soffonde di delicatezza e malinconia sia pure con un pizzico di staticità in più. Soprattutto, questo di Lucas Belvaux è un omaggio alla forza segreta delle donne, altro che sesso debole, di fronte a un cosiddetto sesso forte impastato di vigliaccheria e (come in questo caso) passionale come un Findus. Donne la cui capacità di vedere poi in faccia la realtà è inimmaginabile quanto lo è la capacità di vivere le illusioni. Tratto da un romanzo, il film non è un capolavoro, ma intelligenza e finezza tra psicologia e umorismo. La parrucchiera che dà lezioni al filosofo. Gran merito dei due protagonisti, la bravissima emergente belga Emilie Dequenne e l’ascetico Loic Corberie della Comedie Francaise. Le parole di “Survive” di Gloria Gaynor alla fine la dicono tutta sul romanticismo e altri discorsi sull’amore.