Mal di schiena ? Peggio per te

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

Io ho mal di schiena e vado dal medico. Dottore, ho mal di schiena, mi posso muovere ma mi fa male. Il sospetto è che ci possano essere delle erniette. Facciamo una risonanza, dice il medico per accertare. Anzi diceva. Perché se passa il decreto Lorenzin, il medico se ne guarderà bene. La ministra vuole infatti tagliare una serie di esami diagnostici per ridurre una spesa sanitaria che nel settore è di 13 miliardi l’anno, record mondiale (pare). Colpevoli soprattutto Tac e risonanze, ma anche analisi per colesterolo e trigliceridi. Si vuole combattere insomma quelle prescrizioni definite “inappropriate”. Quelle decise per mettersi, come si dice, l’anima in pace.

 ADDIO ALLE TAC Ma che, uno non se la deve mettere questa anima in pace? Deve tenere sempre un pensiero per la testa? E di tanto in tanto, non si deve vedere come va un po’ tutto? Costa troppo, quei soldi li possiamo spendere diversamente: esempio per una prevenzione che non ti fa avere mal di schiena né colesterolo alto. E l’anima in pace te la fa mettere in anticipo. E poi, vi lamentate tanto per le liste di attesa per ogni esame, siete incazzati perché il cuore vi batte troppo forte e vi dicono ci vediamo a settembre 2016. Avviene anche perché se ne fanno troppi, di questi esami. E se ne vuoi fare uno a ogni palpitazione non ti lamentare se ti rimandano a un anno dopo quando magari il cuore si sarà fermato (si spera non del tutto).

 La guerra delle Tac e delle analisi infuria come al solito all’italiana, guerra civile. E meno male che non è ancòra intervenuto Renzi a dire che siamo tutti malati immaginari (così come chi lamenta che non c’è lavoro non è un disoccupato ma un gufo). E non si può fare come si è fatto in passato, chessò, per l’arsenico nell’acqua: si alzano le percentuali ammesse per la sua presenza e l’acqua non è più avvelenata. Nessuno ci crederebbe se si dicesse ora che il colesterolo a 350 non è più pericoloso solo per evitare le costose analisi.

 Questa guerra perlomeno ha fatto un primo miracolo: la santa alleanza fra medici e pazienti. Ribaltando l’aria di sfiducia degli ultimi tempi, con interventi chirurgici e diagnosi finiti in tribunale più di scippi e rapine. Il medico dice: se non prescrivo, come faccio gli accertamenti? E il paziente condivide: se non prescrive e va male, a quale santo mi raccomando? Perché i medici si sentono sotto la mannaia della Medicina Difensiva: quella che li costringe a fare un’assicurazione contro le denunce crescenti dei pazienti che da un lato si credono immortali, dall’altro leggono due cose su Internet e presumono di saperne più di te. Pericolo maggiore ora se non fanno le prescrizioni perché sarebbero inappropriate. Con l’aggiunta che se la fanno, lo Stato può fargliele pagare. Così i medici stanno con una mano davanti e una di dietro fra costo dell’assicurazione e taglio punitivo dello stipendio.

 LA SPESA OCCULTA Il fatto è che in Italia (o in Germania, dove truffano sulle auto) la legge non sarebbe uguale per tutti. Il ricco andrebbe dal privato a farsi l’esame a pagamento, il meno ricco starebbe sotto il cielo. Così come il medico. Il quale è vero che è l’unico ad avere scienza e coscienza. Ma è anche vero che non è più il padre padrone di un tempo, quando il “me l’ha detto il medico “era legge assoluta: ora il suo parere sembra opinabile come quello di un idraulico che non si occupasse di rubinetti ma di antistaminici o di Ves.

 Come uscirne? Certo qualcosa bisogna fare contro le 208 prescrizioni a rischio di essere inappropriate. Non si può sostenere che, se l’italiano ne ha più bisogno di altri, è perché è il popolo più malaticcio della Terra. L’italiano ha la dieta mediterranea e la dieta Renzi il quale dice che va tutto bene anche dopo una scossa di terremoto. Né ce ne possiamo uscire in stile Volkswagen come quel medico che ha detto: se non posso far fare la risonanza, prescrivo una radiografia e ci aggiungo altri esami che riducono il mio rischio. E aumentano la spesa.

 La realtà è che questa spesa alta è, benché chissà perché. Magari è alta anche (anche) perché si affida la sanità più all’amico del politico che al competente. Magari è alta perché l’onorevole riesce ad ottenere un ospedalino sotto casa sua e lo difende con unghie e con denti quando gli dicono che è uno spreco perché ce n’è uno più grande un chilometro dopo. Magari la spesa è alta per tutti gli scandali delle forniture da aziende che pagano le tangenti. Magari è alta perché qualcuno mena a danneggiare la sanità pubblica per favorire quella privata. Insomma la spesa è alta anche (anche) per tutto ciò che rende insopportabile la politica. Mai insopportabile come quando dice (con un pizzico di ragione) che il mal di schiena te lo curi meglio coi massaggi che con la risonanza. La prossima volta che nasci non avere mal di schiena.