Giannini e Leo state attenti a quei due....molto attenti

Domenica 22 novembre 2015 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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LORO CHI? – di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Interpreti: Marco Giallini, Edoardo Leo, Ivano Marescotti, Uccio De Santis. Commedia, Italia, 2015. Durata: 1h 30 minuti.

 

Che c’è di nuovo in questa ennesima commedia all’italiana? Anzi ennesima commedia alla pugliese visto che veleggia in buona parte dalle nostre parti? C’è che tenta una variazione sul tema, fra il surreale e il ritmo rock. Insomma cerca di portare aria nuova, pur affidandosi alla truffa che al cinema conta mostri sacri come “La stangata”. Magari imbrogli più che truffe per essere più in linea col costume nazionale. Non esimendosi dal bacchettarlo, fra precariato, politici arrembanti, arruffoni vari.

 Così, in un “road movie” che traversa la penisola (in Maserati), un tal Marcello (Marco Giallini), trasformista alla Brachetti e saltafosso, se ne va inventandone una al giorno per fregare il prossimo. Portandosi dietro un povero Davide (Edoardo Leo) che, proprio quando stava ingranando nel lavoro, è adescato in una notte a luci rosse e rimane imbrigliato. E quindi vanno talmente sfuggenti e inafferrabili che non si sa mai chi siano: “Loro chi?”.

 Ovvio che, siccome l’appetito vien mangiando, puntino alla fine al colpo grosso. Che, come spesso avviene non solo nel cinema, è talmente grosso da rischiare di far naufragare la santa alleanza nel tentativo dell’uno di fregare a sua volta l’altro. Anche questo un classico del grande schermo. Qui infiocchettato di sequenze spesso esilaranti: vedi la falsa fiction televisiva che dovrebbero girare nella incantevole Trani, con un sindaco (gran macchietta Uccio De Santis) che somiglia a tanti impresentabili locali. E vedi il provino per il figlio del boss.

 Opera prima della coppia Micchichè-Bonifacci (col secondo già sceneggiatore di successi come “Benvenuti al Sud” e al Nord). Ma dove il ritmo è troppo alto, il calo è in agguato. Peccato che sia un semicrollo proprio nel finale, complice anche la troppa carne messa al fuoco. Ma molta aria fresca c’è. E due attori in forma, benché la danza la meni soprattutto un impagabile Giallini con un sopracciglio sempre alzato ma movenze da Gassman (Vittorio) nel “Sorpasso”. O quasi, altrimenti è un altro crollo (di aspettative).      

LORO CHI? – di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Interpreti: Marco Giallini, Edoardo Leo, Ivano Marescotti, Uccio De Santis. Commedia, Italia, 2015. Durata: 1h 30 minuti.

 

Che c’è di nuovo in questa ennesima commedia all’italiana? Anzi ennesima commedia alla pugliese visto che veleggia in buona parte dalle nostre parti? C’è che tenta una variazione sul tema, fra il surreale e il ritmo rock. Insomma cerca di portare aria nuova, pur affidandosi alla truffa che al cinema conta mostri sacri come “La stangata”. Magari imbrogli più che truffe per essere più in linea col costume nazionale. Non esimendosi dal bacchettarlo, fra precariato, politici arrembanti, arruffoni vari.

 Così, in un “road movie” che traversa la penisola (in Maserati), un tal Marcello (Marco Giallini), trasformista alla Brachetti e saltafosso, se ne va inventandone una al giorno per fregare il prossimo. Portandosi dietro un povero Davide (Edoardo Leo) che, proprio quando stava ingranando nel lavoro, è adescato in una notte a luci rosse e rimane imbrigliato. E quindi vanno talmente sfuggenti e inafferrabili che non si sa mai chi siano: “Loro chi?”.

 Ovvio che, siccome l’appetito vien mangiando, puntino alla fine al colpo grosso. Che, come spesso avviene non solo nel cinema, è talmente grosso da rischiare di far naufragare la santa alleanza nel tentativo dell’uno di fregare a sua volta l’altro. Anche questo un classico del grande schermo. Qui infiocchettato di sequenze spesso esilaranti: vedi la falsa fiction televisiva che dovrebbero girare nella incantevole Trani, con un sindaco (gran macchietta Uccio De Santis) che somiglia a tanti impresentabili locali. E vedi il provino per il figlio del boss.

 Opera prima della coppia Micchichè-Bonifacci (col secondo già sceneggiatore di successi come “Benvenuti al Sud” e al Nord). Ma dove il ritmo è troppo alto, il calo è in agguato. Peccato che sia un semicrollo proprio nel finale, complice anche la troppa carne messa al fuoco. Ma molta aria fresca c’è. E due attori in forma, benché la danza la meni soprattutto un impagabile Giallini con un sopracciglio sempre alzato ma movenze da Gassman (Vittorio) nel “Sorpasso”. O quasi, altrimenti è un altro crollo (di aspettative).      

LORO CHI? – di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Interpreti: Marco Giallini, Edoardo Leo, Ivano Marescotti, Uccio De Santis. Commedia, Italia, 2015. Durata: 1h 30 minuti.

 

Che c’è di nuovo in questa ennesima commedia all’italiana? Anzi ennesima commedia alla pugliese visto che veleggia in buona parte dalle nostre parti? C’è che tenta una variazione sul tema, fra il surreale e il ritmo rock. Insomma cerca di portare aria nuova, pur affidandosi alla truffa che al cinema conta mostri sacri come “La stangata”. Magari imbrogli più che truffe per essere più in linea col costume nazionale. Non esimendosi dal bacchettarlo, fra precariato, politici arrembanti, arruffoni vari.

 Così, in un “road movie” che traversa la penisola (in Maserati), un tal Marcello (Marco Giallini), trasformista alla Brachetti e saltafosso, se ne va inventandone una al giorno per fregare il prossimo. Portandosi dietro un povero Davide (Edoardo Leo) che, proprio quando stava ingranando nel lavoro, è adescato in una notte a luci rosse e rimane imbrigliato. E quindi vanno talmente sfuggenti e inafferrabili che non si sa mai chi siano: “Loro chi?”.

 Ovvio che, siccome l’appetito vien mangiando, puntino alla fine al colpo grosso. Che, come spesso avviene non solo nel cinema, è talmente grosso da rischiare di far naufragare la santa alleanza nel tentativo dell’uno di fregare a sua volta l’altro. Anche questo un classico del grande schermo. Qui infiocchettato di sequenze spesso esilaranti: vedi la falsa fiction televisiva che dovrebbero girare nella incantevole Trani, con un sindaco (gran macchietta Uccio De Santis) che somiglia a tanti impresentabili locali. E vedi il provino per il figlio del boss.

 Opera prima della coppia Micchichè-Bonifacci (col secondo già sceneggiatore di successi come “Benvenuti al Sud” e al Nord). Ma dove il ritmo è troppo alto, il calo è in agguato. Peccato che sia un semicrollo proprio nel finale, complice anche la troppa carne messa al fuoco. Ma molta aria fresca c’è. E due attori in forma, benché la danza la meni soprattutto un impagabile Giallini con un sopracciglio sempre alzato ma movenze da Gassman (Vittorio) nel “Sorpasso”. O quasi, altrimenti è un altro crollo (di aspettative).      

LORO CHI? – di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Interpreti: Marco Giallini, Edoardo Leo, Ivano Marescotti, Uccio De Santis. Commedia, Italia, 2015. Durata: 1h 30 minuti.

 

Che c’è di nuovo in questa ennesima commedia all’italiana? Anzi ennesima commedia alla pugliese visto che veleggia in buona parte dalle nostre parti? C’è che tenta una variazione sul tema, fra il surreale e il ritmo rock. Insomma cerca di portare aria nuova, pur affidandosi alla truffa che al cinema conta mostri sacri come “La stangata”. Magari imbrogli più che truffe per essere più in linea col costume nazionale. Non esimendosi dal bacchettarlo, fra precariato, politici arrembanti, arruffoni vari.

 Così, in un “road movie” che traversa la penisola (in Maserati), un tal Marcello (Marco Giallini), trasformista alla Brachetti e saltafosso, se ne va inventandone una al giorno per fregare il prossimo. Portandosi dietro un povero Davide (Edoardo Leo) che, proprio quando stava ingranando nel lavoro, è adescato in una notte a luci rosse e rimane imbrigliato. E quindi vanno talmente sfuggenti e inafferrabili che non si sa mai chi siano: “Loro chi?”.

 Ovvio che, siccome l’appetito vien mangiando, puntino alla fine al colpo grosso. Che, come spesso avviene non solo nel cinema, è talmente grosso da rischiare di far naufragare la santa alleanza nel tentativo dell’uno di fregare a sua volta l’altro. Anche questo un classico del grande schermo. Qui infiocchettato di sequenze spesso esilaranti: vedi la falsa fiction televisiva che dovrebbero girare nella incantevole Trani, con un sindaco (gran macchietta Uccio De Santis) che somiglia a tanti impresentabili locali. E vedi il provino per il figlio del boss.

 Opera prima della coppia Micchichè-Bonifacci (col secondo già sceneggiatore di successi come “Benvenuti al Sud” e al Nord). Ma dove il ritmo è troppo alto, il calo è in agguato. Peccato che sia un semicrollo proprio nel finale, complice anche la troppa carne messa al fuoco. Ma molta aria fresca c’è. E due attori in forma, benché la danza la meni soprattutto un impagabile Giallini con un sopracciglio sempre alzato ma movenze da Gassman (Vittorio) nel “Sorpasso”. O quasi, altrimenti è un altro crollo (di aspettative).      

LORO CHI? – di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Interpreti: Marco Giallini, Edoardo Leo, Ivano Marescotti, Uccio De Santis. Commedia, Italia, 2015. Durata: 1h 30 minuti.

 

Che c’è di nuovo in questa ennesima commedia all’italiana? Anzi ennesima commedia alla pugliese visto che veleggia in buona parte dalle nostre parti? C’è che tenta una variazione sul tema, fra il surreale e il ritmo rock. Insomma cerca di portare aria nuova, pur affidandosi alla truffa che al cinema conta mostri sacri come “La stangata”. Magari imbrogli più che truffe per essere più in linea col costume nazionale. Non esimendosi dal bacchettarlo, fra precariato, politici arrembanti, arruffoni vari.

 Così, in un “road movie” che traversa la penisola (in Maserati), un tal Marcello (Marco Giallini), trasformista alla Brachetti e saltafosso, se ne va inventandone una al giorno per fregare il prossimo. Portandosi dietro un povero Davide (Edoardo Leo) che, proprio quando stava ingranando nel lavoro, è adescato in una notte a luci rosse e rimane imbrigliato. E quindi vanno talmente sfuggenti e inafferrabili che non si sa mai chi siano: “Loro chi?”.

 Ovvio che, siccome l’appetito vien mangiando, puntino alla fine al colpo grosso. Che, come spesso avviene non solo nel cinema, è talmente grosso da rischiare di far naufragare la santa alleanza nel tentativo dell’uno di fregare a sua volta l’altro. Anche questo un classico del grande schermo. Qui infiocchettato di sequenze spesso esilaranti: vedi la falsa fiction televisiva che dovrebbero girare nella incantevole Trani, con un sindaco (gran macchietta Uccio De Santis) che somiglia a tanti impresentabili locali. E vedi il provino per il figlio del boss.

 Opera prima della coppia Micchichè-Bonifacci (col secondo già sceneggiatore di successi come “Benvenuti al Sud” e al Nord). Ma dove il ritmo è troppo alto, il calo è in agguato. Peccato che sia un semicrollo proprio nel finale, complice anche la troppa carne messa al fuoco. Ma molta aria fresca c’è. E due attori in forma, benché la danza la meni soprattutto un impagabile Giallini con un sopracciglio sempre alzato ma movenze da Gassman (Vittorio) nel “Sorpasso”. O quasi, altrimenti è un altro crollo (di aspettative).