L’Italia s’č desta senza pių cicche

Sabato 6 febbraio 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Tanto fumò, che piovve. Per il 99,999 per cento degli italiani che fanno finta di non averlo saputo, da martedì 2 febbraio è cominciata una nuova epoca. Epoca di sanguinosi divieti, proprio da noi dove il sistema rapido per veder violare è vietare. Riguardano il fumo e i fumatori, quei 10 milioni di italiani cui non importa nulla di suicidarsi. Almeno così tuonano i medici, e i medici non solo italiani, anche se qui sono loro i primi a farlo dove c’è più gusto: in ospedale, risposta esatta. Su nessuna lapide è finora apparsa la scritta “Fumava” né “Ve lo dicevo di togliermi le sigarette”, ma le vittime sarebbero fra le 70 mila e le 83 mila all’anno, un quarto fra i 35 e i 65 anni. E pare che neanche tutta l’enciclopedia degli scongiuri napoletani sia stata capace di trovare quello giusto.

 CHI FUMA E’ PERDUTO Da cinque giorni è proibito fumare in auto se ci sono minorenni o donne incinte. Proibito fumare all’esterno degli ospedali (ritenendo appunto che non lo si faccia all’interno). Proibito fumare nei dintorni di scuole e università anche se uno è nervoso per l’attesa che il figlio esca o per l’esame da fare. Proibito vendere pacchetti di sigarette da dieci perché uno dicendo che sono dieci si convince di fumare di meno e invece ne fuma dieci e poi compra l’altro pacchetto e sono venti. Proibito vendere sigarette ai minori (così come ora è proibito vendergli gli alcolici non capendosi però come mai ogni sabato e domenica sera sono più ciucchi di un tedesco all’Oktoberfest). Proibito tabacco con vaniglia o aromi vari per far sembrare la sigaretta meno sigaretta e più un tronchetto della felicità.

 Esauriti i proibito, capitolo terrorismo. I pacchetti non più pacchetti ma sentenze di morte che manco un film di Quentin Tarantino. Se fumi ti verrà l’ictus. Nel fumo 70 sostanze cancerogene. Il fumo uccide smetti sùbito. Diventerai impotente. C’è chi assicura che solo uno scrupolo omofobo abbia fatto rinunciare alla scritta: Comincia dalla prima sigaretta/ il lento suicidio dei coglioni (avrebbero potuto sentirsene escluse le donne). Poi bare, malati terminali, croci tipo Halloween. E sul 65 per cento del pacchetto, mentre finora era il 40, lasciando solo il resto al logo del produttore. Un po’ come la pubblicità televisiva dei medicinali sparata a velocità supersonica, se- prendi-questo-sciroppo-ti-passa-il-mal-di-gola-ma-ti-potrà-acchiappare-l’effetto-indesiderato-anche-grave-di-una-paralisi. Decidi tu.

 TOLLERANZA ZERO Poi ci sono i proibito accessori. Multa da 30 a 300 euro a chi getta a terra mozziconi appunto di sigarette, gomme da masticare, scontrini. Sfugge il parallelo fra i tre generi, non risultando che le gomme da masticare nuocciano gravemente alla salute come le sigarette. E non essendo gli scontrini un pericolo reale tanto nessuno li rilascia e al massimo nuocciono solo all’Agenzia delle entrate. Ma qui è prevedibile che, siccome la lotta si fa dura, i duri scendano in campo. Esempio le truppe cammellate dei vigili urbani del nuovo/vecchio comandante di Bari, colonnello Marzulli, i quali sparano più multe dei tirassegno al lunapark. Mozziconi e gomme del resto non meno giustamente perseguibili (e s’immagina da ora in poi a tolleranza zero come John Wayne) delle cacche dei cani, i quali per colpa dei loro padroni sporcaccioni saranno geneticamente modificati per diventare tutti stitici.

 La guerra al fumo è soprattutto una guerra a difesa dei non fumatori. I fumatori non temano che qualcuno ce l’abbia con loro, meno che mai questo “Guastafeste”: sicuro, non come quando Renzi rassicurò Letta che non voleva togliergli il governo. E cominciò in Italia solo perché lo chiedeva l’Europa nel suo disperato tentativo di far essere gli italiani uguali agli altri come di far essere i cetrioli tutti della stessa lunghezza. Correva l’era del ministro Sirchia, ricordate, lontano 2005: vietato fumare nei locali pubblici. Dove, bisogna riconoscerlo, non si fuma più, il che significa che è un gufo chi ritiene che gli italiani siano solo tempo perso.

 Da allora però non sono diminuiti i fumatori, anzi non poter fumare al cinema o al bar li fa accanire dopo. Con i cinema che hanno perso spettatori da quando i film durano minimo due ore e i fumatori in astinenza non ci vanno più altrimenti ci vuole il 118. E sono soprattutto aumentati i fumatori precoci (come gli alcolizzati precoci). E le donne. Vedremo ora con questa nuova crociata, questa nuova sfilza di proibito. C’è chi si chiede perché lo Stato venda (e in monopolio) le sigarette violando e vietando se stesso, così come fa giocare d’azzardo e poi organizza convegni contro. Ma soprattutto vedremo se le nostre città non saranno più un letamaio di cicche e gomme, cioè più civili. Troppo vasto programma, come rispose il presidente francese De Gaulle quando gli gridarono di eliminare tutti gli imbecilli.