Nessun umano degno di un cane

Sabato 21 maggio 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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Scena di vita in una città qualsiasi. Se c’è un cristiano accasciato su un marciapiede, la gente tira avanti con l’occhio assente, il cellulare all’orecchio e il passo spedito di chi non vuole rogne, sa, con tutti questi immigrati in giro. Se c’è un cane che si lamenta, sùbito un capannello come se il cane, chessò, non potesse menare una zampata visto che in fondo sempre cane è. E poi non ha ragione Francesco, pardon il papa? Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciamo senza aiuto il vicino, la vicina che ha bisogno. No, eh? D’accordo?

 L’AUTOGOL DEL PAPA Per averlo detto, poco mancava che lo scomunicassero perché c’è sempre in giro qualcuno più cattolico del papa, e di questo in particolare. A cominciare da come lo ha bacchettato l’ente per la protezione degli animali: l’amore non va a gettoni, se una persona ha un animo gentile, è ben disposta tanto verso gli animali che verso i suoi simili. Cartellino rosso per Francesco. Colpevole di aver sgridato chi ama i cani ma non si fila il prossimo. Sempre in tema di misericordia, che se non è competenza di un papa è difficile ritenere che possa esserlo, per dire, di un tipo come Grillo (nome a parte).

 Insomma, una cosa è la compassione che abbiamo per gli animali che sono con noi (va bene, volete chiamarlo amore?). Altra cosa è la pietà. Che non è il pietismo di chi dice “peccato” e amen, anima in pace e tutto resta come prima. Ma è superare l’indifferenza, condividere la tristezza altrui e fare qualcosa per trasformarla in gioia. Ciò che è meno diffuso di un solleone al Polo Nord. Mentre è più comodo spupazzarsi un cagnolino tanto giocherelloso o un gattino tanto morbidoso: è vero o no questo?, ha incalzato il medesimo Francesco a caccia di guai. Perché tutti gli scherzi da prete un papa può fare, ma giù le mani dagli animali.

 E giù le lezioni di vita a questo Bergoglio che si vede proprio che viene dall’altro mondo. Deve sapere che quando una persona si sente sola, gli dicono di farsi un cane. Una compagnia. Magari usati al posto dei figli che non si hanno o che se ne fregano. Li diamo ai bambini perché un cucciolo o un micino sono come un cartone animato. Ma li usiamo pure noi per divertimento anche se non sono né giocattoli né una playstation.

 E poi, diciamocelo sempre fra noi, un cane o un gatto sono meno impegnativi di questo prossimo, il prossimo: tutti se ne riempiono la bocca, ma avete mai avuto a che fare con un vicino o una vicina come dice sua santità? E’ vero che gli animali non parlano, ma quanto sono intelligenti. Mi capiscono. E li amiamo, appunto. E non ci vengano a dire che è facile amare chi non parla e che l’amore autentico è quello per l’altro uomo o l’altra donna: che purtroppo parlano, e spesso a spiovere. Non ci vengano a dire che se non ami l’altro proprio perché è un altro diverso da te, con capisci cosa sia l’amore. Né la pietà. Non ci vengano a dire.

 UN PEZZO DI CUORE Vai a vedere che Francesco ha violato la regola che proprio lui non avrebbe dovuto violare: scherza coi fanti ma lascia stare i santi. Lui invece va a toccare gli animali. E come, lui che è stato il primo papa a scrivere un’enciclica ecologica? E gli animali non fanno parte anche loro dell’universo? Leggesse ogni giorno i giornali, forse Francesco avrebbe capito che era meglio occuparsi di cravatte. Paginate sugli animali, e meno male, mica si può stare sempre a chiedersi se il giocondo della Malesia si compra il Bari o se Emiliano andrà a letto (metaforico) con Renzi.

 Un giorno i giornali scrivono che non vedremo più i cartelli “io resto fuori”: ora ospedali, alberghi, spiagge e negozi aprono le porte a cani e gatti, anzi c’è un privé per loro. Poi storia da favola: barbone con cane salvato dalla gente commossa perché chissà quante privazioni dovrà subìre il cane di un barbone. Storia da favola numero due: padroncino sopravvive grazie alla sua piccola husky che dà l’allarme mentre sta morendo nel sonno. Consigli per gli acquisti: pigri, attivi o matacchioni, come scegliere il cane giusto e la razza ideale per ogni famiglia. Istruzioni per l’uso: tutti i segnali per cogliere il disagio di cani e gatti quando li si abbraccia troppo frequentemente e loro si fastidiano. Nuove terapie: cani e gatti nevrotici dallo psicologo esperto in turbe bestiali. Nuove tecnologie: una applicazione sul cellulare per far giocare cani e gatti quando si annoiano. Ultime notizie dai tribunali: un giudice dice a due coniugi che Fido non è paragonabile a un figlio perché entrambi lo pretendevano in affidamento.

 Stante la retorica imperante, quel giudice secondo cui Fido non è un pezzo di cuore come un figlio è uno andato a caccia di guai non meno di Francesco. La nuova regola è: scherza con i santi, ma lascia stare gli animali. Oggetto di amore vero come può esserlo un comodino al quale siamo affezionati.