Se il denaro genera mostri

Luned́ 23 maggio 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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MONEY MONSTER L’altra faccia del denaro – di Jodie Foster. Interpreti: George Clooney, Julia Roberts, Jack O’Connel. Thriller, Usa, 2016. Durata: 1h 31 minuti.

 

Come il denaro e la televisione facciano diventare mostri: Money monster, appunto. C’è un programma di grande ascolto dal quale una simpatica canaglia consiglia investimenti in Borsa. Ovviamente senza andare troppo per il sottile, visto quali poco simpatiche canaglie dominano il mondo della finanza (qui americana, ma anche in Italia ne sappiamo qualcosa). Così capita, capita per modo di dire, che un fondo dica di aver perduto 800 milioni di dollari trascinando nel disastro tutti i risparmiatori che ci avevano puntato.

 Fra questi uno che ci ha rimesso i 50mila ricavati dalla vendita della casa della madre. E che, incazzato come una biscia, fa irruzione in diretta in studio inforcando una pistola, mettendo un giubbetto esplosivo al conduttore e minacciando una strage. Vuole giustizia. Cioè vuole sapere dai responsabili del fondo perché lo hanno fregato. Una benedizione per la tv, e soprattutto per la regista. La quale da un lato è preoccupata per la vita del suo Bruno Vespa là dentro, dall’altro annusa il successo in diretta come una iena che sente il sangue. Cocktail che ovviamente inchioda davanti al video tutti gli States.

 Così il thriller mediatico-psicologico fiammeggia di cinismo e incubo. Finché fra telefonate frenetiche, intervento delle teste di cuoio della polizia ed entrata in scena di hacker informatici il conduttore involontario kamikaze convince il suo potenziale killer: andranno insieme a parlare col capo del fondo del crack. Neanche a dirlo che, da eroe negativo, la tv riesce a far diventare il povero disgraziato un eroe positivo. La gente lo applaude in strada come un vendicatore collettivo. E la regista, più che sudare freddo, entra sempre più in calore di dati di ascolto.

 La conclusione ovviamente non si dice qui. Ma c’è anche una conclusione per dire come la spazzatura domini il nostro tempo: fra squali del denaro che si arricchiscono ai nostri danni e sciacalli dello spettacolo capaci di farci diventare celebri per un quarto d’ora al di là del tipo di celebrità. Temi non nuovi, anche in recenti film. Ma che Jodie Foster qui alla quarta prova dietro la cinepresa maneggia con sicurezza. Insieme a due mostri (pardon) del grande schermo come il George Clooney sex symbol (mah) e la Julie Roberts non meno premio Oscar di lui. Entrambi alle prese con l’allucinato sfigato Jack O’ Connel, il giustiziere che almeno per un po’ c’è in ciascuno di noi.

 Presentato giorni fa a Cannes, il film ha avuto reazioni così così. Ma andate a vederlo, è roba viva dei nostri giorni. Tanto si sa che quelli dei festival hanno orgasmi solo per qualche capolavoro del Turkmenistan.