Italiano a me ? Italiano sarai tu

Sabato 30 luglio 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

Aveva proprio ragione il commediografo Ennio Flaiano: gli italiani sono sempre gli altri. Nel senso che la pagliuzza è sempre nell’occhio del vicino. Metti questa storia dei superstipendi alla Rai. Roba dai 600mila ai 200mila euro annui per i dirigenti pagati anche col canone del pensionato al minimo o del disoccupato che non ce la fa. E tanto da chiedersi con quali facce di bronzo si parla continuamente di riduzione della spesa. La reazione? Sono livelli più bassi del mercato (mercato chissà stabilito da chi). Se li pagassimo di meno se ne andrebbero (probabilmente non salutati da valli di lacrime). I nuovi contratti sono meno costosi dei vecchi (pellegrinaggi a padre Pio per il pericolo scampato).

 LE COLPE AGLI ALTRI Capitolo e indignazione a parte per quelli che i superstipendi li prendono senza avere un incarico. Carmen Lasorella risponde che non le fanno fare niente dal 2014 mentre per la sua bravura potrebbe dirigere un telegiornale. Francesco Pionati obietta che  non è in Rai da ieri, che vadano a controllare il suo curriculum e si stiano zitti i politici perché è stato politico anche lui. Sono casi, probabilmente, da diritti acquisiti, nel senso che mi desti un incarico e un compenso ma se mi togli l’incarico mi tengo il compenso. Però i diritti acquisiti che fanno giustamente ribollire il sangue ai moralisti anti-Rai sono in Italia più diffusi delle cicale in estate. E più difesi della porta di Buffon.

 Un ritornello ossessivo come un mantra buddista è che in Italia non si pagano le tasse e che se tutti le pagassero non staremmo così. Ma lo dice l’idraulico che piange miseria, non rilascia fattura neanche sotto tortura e fa le vacanze alle Seychelles sì ma solo una settimana. Lo dice il medico di quelli con fattura 200 euro senza fattura 180 (bontà sua). Lo dice il commerciante di quelli che davvero non vale più la pena continuare ma mai uno scontrino e coi soldi di quando valeva la pena si è fatto le case e le ville.

 Poi ci sono quelli che qui in azienda se ne fregano tutti, non fanno niente dalla mattina alla sera, non credano che il fesso sono io. Magari è uno di quelli più di casa alla macchinetta del caffè che alla scrivania. Magari è uno di quelli che si ammala il giorno della partita della Nazionale. Magari è uno di quelli della febbre il venerdì prima del ponte di fine settimana. Magari è uno dei quelli del lunedì con un mal di testa che non ci vedo. Magari è uno di quelli del dottore è fuori stanza. Magari è uno di quelli che ho fatto sempre il mio dovere come se il dovere fosse una estorsione. Mentre non c’è giorno che non si becchino furbetti del cartellino che lo strisciano e se ne vanno a fare la spesa o in piscina. Anzi ora si sono tanto più specializzati quanti più ne scoprono, l’ultimo arrivo è il superfurbissimo che si metteva in testa lo scatolo delle scarpe per fregare la telecamera ma non è che puoi andare in giro con uno scatolo delle scarpe in testa e dire che hai la cervicale.

 SOLO QUI SUCCEDE In Italia l’arbitro è cornuto se il fuorigioco lo fischia per la mia squadra. Nelle file ci sono sempre gli altri che vogliono passare avanti. All’incrocio avevi la precedenza ma ti potevi pure fermare tu. Ho tirato io il pallone contro la vetrina ma quello lì lo ha tirato più forte. Al semaforo suona il clacson appena scatta il verde anche chi ha appena bestemmiato quello di dietro al precedente semaforo. In Italia vanno avanti i raccomandati e meno male che l’onorevole mi ha fatto cambiare il turno di mattina quando ho la pressione bassa. Prendono certi ciucci e allora il posto lo devono dare anche a me. Tutti rubano e ora vengono a dire a me che lo straordinario non mi spetta. I parlamentari se lo tagliassero loro lo stipendio.

 Gli italiani sono anche quelli del succede solo in Italia. Solo in Italia è tutto una bustarella, solo in Italia non si premia il merito, solo in Italia alla televisione non c’è niente da vedere, solo in Italia sono tutti ignoranti, solo in Italia i professori fanno due mesi di festa all’anno, solo in Italia bisogna andarsene in un altro Paese, solo in Italia è tutta colpa della Merkel, solo in Italia ci sono tanti immigrati, solo in Italia è tutto un magna magna, solo in Italia sono tutti disonesti, solo in Italia i politici li vedi soltanto quando ti chiedono il voto, solo in Italia è tutto un inciucio, solo in Italia lasciano la macchina in doppia fila, solo in Italia la benzina costa tanto, solo in Italia comandano i preti.

 Bisognerebbe dire solo in Italia ci sono gli italiani e nonostante questo tanti vorrebbero venire a viverci. Forse gli italiani sono meglio di quanto credano, forse sono come credono, forse sono addirittura peggio. Ma di certo nel bene o nel male hanno troppi luoghi comuni su se stessi. Più che un popolo sono una collezione. Il fatto è che nonostante tutto ce la fanno sempre anche a loro insaputa.