Sparala grossa supercafone mio

Sabato 20 agosto 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

Il caldo che dà alla testa oltre che alla lingua e alla penna. Cominciando con le “cicciottelle” affibbiato alle atlete olimpioniche italiane di tiro con l’arco e continuando peggio. Quel titolo è costato il licenziamento al direttore del giornale in questione. Scatenando uno dei tanti dibattiti nazionali dall’assoluto vuoto pneumatico. Se ogni direttore dovesse essere cacciato e linciato per ogni titolo sbagliato, sarebbe una strage peggio di quella degli elefanti per togliergli le zanne d’avorio. Fra chi lo ha difeso perché non è reato né peccato mortale dire pane al pane e ciccia alla ciccia. E chi ha ricordato che le Olimpiadi non sono concorsi di bellezza. Specie se si parla di donne, delle quali si vanno sempre a vedere forme e misure anche se sono premi Nobel. Come le altre due italiche dell’oro e dell’argento del tiro a volo, non esattamente filiformi ma che sparano come assassine.

 CICCIOTTELLE E DINTORNI Siccome l’ironia è la prima forma di intelligenza, ci ha pensato Teresa Almeida, 28 anni, a rimettere la chiesa al centro del villaggio. La portierona della nazionale angolana di pallamano, alta 1,70 e pesante 98 chili, quando si allarga tutta per difendere la sua porta è più vasta di una mongolfiera. E, in volo a braccia e gambe aperte nel suo gesto atletico, fa più paura di un orso polare. Ma si è detta orgogliosa di come è. Anche se ha aggiunto che dopo Rio dovrà mettersi a dieta altrimenti chi ci entra nel vestito da sposa?

 Francamente è seccante essere giudicati solo con la bilancia quando in pochi minuti ci si gioca i sacrifici e l’ossessione di quattro anni di preparazione. Il fatto è che quasi mai bilancia fa rima con forma fisica, tranne che per i sollevatori di pesi. E non è che non si sia ironizzato sulla pancetta di Higuaìn all’esordio con la Juventus. Né la passa liscia un’attrice mito di un tempo ma grinzosa e pendula se ricompare 40 anni dopo.    

 Chissà se il mondo sta diventando più cattivo. Ma di sicuro i cafoni sono sempre stati maggioranza ovunque. Solo che ora con internet ciò che fanno e dicono diventa sùbito universale: effetto collaterale della globalizzazione e della caduta delle frontiere anche del pudore. Vedi i cosiddetti “obesi mostruosi”, termine scientifico riportato sui documenti sanitari italiani per definire chi si aggira sui 200 chili. Ma ti pare possibile? Loro che giustamente lamentano di non poter neanche andare al cinema perché non ci sono posti adatti, sugli aerei devono pagare biglietto doppio, e solo di farmaci se ne vanno 900 euro al mese.

 BAMBOLE & COSCE Così tutta questa tirata di bambole che neanche il reparto prima infanzia di un ipermercato. Col ruvidino governatore campano De Luca che dà della “bambolina imbambolata” alla sindaca di Roma. E col Salvini non nuovo a questa spazzatura che sta ridotto così male da esibire una bambola gonfiabile sosia della presidente della Camera, Boldrini. Lo stesso che, dopo essersi fatte vacanze sul Gargano, per farsi perdonare il cedimento terrone va fra i suoi selvaggi di Ponte di Legno e dice che al Sud “hanno clima stupendo, mare stupendo, vino stupendo e politici di merda” (facendo capire di averci dato sotto soprattutto col vino).

 Infine l’ossessione caliente per la Boschi. Della quale una vignetta esibisce generosamente le cosce accavallate, scatenando la polemica sul sessismo antifemminista. E la polemica sulla satira, cosa può e cosa non può. Con chi attacca la curiale ipocrisia tutta italiana e chi è addirittura nostalgico delle letterarie critiche politiche di un Aristotele. Vignetta che è semplicemente brutta. Ma satira che non deve avere limiti se no sarebbe più addomesticata di un leone del circo Togni. E buongusto che dovrebbe dominare tutto essendo però più indefinibile del sorriso della Gioconda.

 E così siamo al politicamente corretto o scorretto, partita strapersa oggi a favore dello scorretto. Corretto quando dice afroamericani invece di negri. Ma facendoci chiedere se la paura di diventare offensivi non stia uccidendo la libertà di parola. Preoccupazione che non sfiora affatto una bocca capace di tutto come il candidato presidente americano Trump: gaffista che parla come un cartone animato e le spara più di un kalashnikov. Tutt’altro che stupido sapendo qual è il popol suo tanto disgustoso e disgustato dal mondo da voler sfasciare tutto.

 Ma per dire. Giorni fa l’assessore barese Petruzzelli ha affermato che secondo i dati alcuni abitanti della continua Modugno buttano i rifiuti in territorio di Bari per non prendersi il fastidio della virtuosa raccolta porta a porta da loro vigente. Ira funesta del sindaco modugnese Magrone, il quale lo sotterrato di accuse di propaganda e scaricabarile. Inutile cercare torti o ragioni. Ma anche inutile cercare, appunto, lo stile del sopradetto Aristotele. I tedeschi dicono “zeitgeist”, spirito dei tempi. Infatti.