Taci, il governo ti sta ascoltando

Lunedė 28 novembre 2016 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

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SNOWDEN – di Oliver Stone. Interpreti: Joseph Gordon-Levitt, Nicolas Cage, Shailene Woodley. Thriller politico, Usa, 2016. Durata: 2h 15 minuti.

 

Lasciamo ogni speranza noi che telefoniamo. O che mandiamo una mail. Perché non possiamo sfuggire: c’è qualcuno al mondo che ci controlla passo passo. Perché il mondo è oggi dominato da chi possiede più informazioni sugli altri. E perché le guerre oggi si fanno a botte di hacker. Pensiamo a ciò che è successo durante l’ultima campagna elettorale statunitense, con i pirati informatici russi che hanno fornito a Trump prove contro la Clinton. Con immediata rivalsa degli americani, capaci anch’essi di penetrare nei segreti più superprotetti degli avversari.

 Se tutto questo sappiamo, se ci percorre un brivido per le nostre vite private così proditoriamente denudate, lo dobbiamo solo a un nome: Edward Snowden. Cui il redivivo pirotecnico regista Oliver Stone dedica questo teso e denso film.

 Snowden è il 32enne ex tecnico della Cia e dell’Agenzia della sicurezza nazionale, un genio nel suo campo, che lavorando appunto a programmi per la difesa del suo Paese dagli attacchi altrui, s’accorse di quanto nessuno fosse difeso dagli attacchi del suo Paese. E cioè di come in nome della sicurezza il suo governo sorvegliasse milioni di inconsapevoli cittadini col metodo della paranza, la rete a strascico: da una intercettazione si risaliva a tutti coloro che vi erano citati. Così da “tracciare”, come si dice, miliardi di chiamate in tutto il mondo. E non solo potenziali terroristi ma anche lo stesso Snowden e la sua ragazza mentre facevano l’amore. Bastava un televisore o un cellulare nei paraggi.

 Il pericolo è il controllo economico e sociale, insomma un dittatore chiavi in mano. Denunciare pubblicamente tutto questo poteva significare per Snowden la morte: i metodi in oggetto sono spicci. Ci è riuscito nel 2013, grazie alla complicità di un giornale inglese. Con ribellione di leader di tutta la Terra scopertisi nella rete. E con Snowden che da allora è riparato in Russia per sfuggire al carcere a vita o alla pena capitale per spionaggio.

 Eroe o traditore. Il film ripropone continuamente l’interrogativo, lasciando allo spettatore la risposta. Ma coinvolgendolo anche in una suspense e in un ritmo da thriller che non lasciano fiato, dopo un inizio più stentato. Un uomo solo contro il potentissimo apparato. Davide contro Golia. Cui il perfetto protagonista Joseph Gordon-Levitt porge un volto lacerato e quasi mistico nella sua combattuta coscienza alla prova.

 Snowden non va confuso con Julian Assange, il giornalista australiano di WikiLeaks, quello che si è anch’egli giocato l’esistenza pubblicando milioni di comunicazioni anche imbarazzanti intercorse fra i potenti del globo. Ora è rifugiato nella ambasciata dell’Ecuador a Londra. Pure lui inseguito dai mandati di arresto internazionali e dalla domanda: narcisismo o civismo? Nel frattempo il Congresso di Washington ha proibito la continuazione di ogni programma tipo Grande Fratello. Scommesso che ci crediamo.