Tra Bastardi e Gomorra il delitto è perfetto

Venerdì 13 gennaio 2017 da < La Gazzetta del Mezzogiorno >

Lascia un Commento Inserito da Lino Patruno

E ora i Bastardi di Pizzofalcone. Squadra di poliziotti scelta fra gli scarti degli altri commissariati di Napoli. Protagonisti di una fortunata serie di romanzi del prolifico Maurizio De Giovanni, scrittore partenopeo che sforna due bestseller all’anno. E da martedì fiction televisiva della Rai che alla prima puntata ha fatto un boom pari solo alla Nazionale di calcio. Protagonisti Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini, qualità discutibile nonostante i sette milioni di spettatori. Secondo l’antropologo (anch’egli napoletano) Marino Niola, ha raccontato una città complessa, fatta di luci e ombre, di bene e di male. Tra incantevoli scenari da Unesco e un delitto, rieccolo qua.

 Sorprende il gradimento del sindaco De Magistris. Forse solo tattico, essendo egli stesso impegnato proprio in questi giorni in una astiosa polemica con Roberto Saviano sull’immagine che si dà di Napoli. E questo all’indomani di una sparatoria di camorra durante la quale è rimasta ferita una bambina di dieci anni. L’ennesima vittima innocente. Saviano ad accusare il sindaco di minimizzare pericolosamente, tutto preso dall’intento populistico di esaltare un Rinascimento della città a cominciare dall’exploit turistico. E De Magistris a rinfacciargli che più si spara più lui si arricchisce essendosi fatto un impero non solo editoriale sulla pelle dei napoletani.

 Ovvio che in gioco ci sia l’immagine della città. Come è comunicata nel tempo in cui anche le falsità diventano verità se le dici in tv. Tenendo conto che una comunicazione appropriata porta non solo turismo, ma investimenti, affari, studenti, scelte di vita. Insomma, benessere o malessere. E allora Napoli non è solo il peggio della “paranza dei bambini” (titolo dell’ultimo vendutissimo romanzo di Saviano), i camorristi minorenni che sparano all’impazzata nelle strade per far capire chi comanda. Ma è anche il meglio della città scelta dai colossi informatici mondiali per i loro progetti. La città in cui si costruiscono aerei. La città i cui marchi dell’abbigliamento sono il sogno di ogni elegantone. E ovvio che quando dici Napoli, dici in gran parte Sud pur se Napoli è Napoli.

 Il fatto è che i Bastardi non sono un caso. Ma vengono dopo Gomorra, altra mala-fiction che ora spopola anche in un’America dove “Il padrino” è più noto dell’inno italiano. E Gomorra viene dopo “La Piovra”, che non pare sia stata roba alla Disney. E le tante Squadre di Polizia, appunto. Tutto malaffare. Poi in Campania ci ambientano la storia edificante del commissario Mancini (interprete Beppe Fiorello) ucciso di tumore per la sua lotta nella Terra dei Fuochi, e agli autori non salta mai per la mente di dire che il grosso dei rifiuti mortali lì sepolti provengono da aziende del Nord. Sud come discarica. E che passa solo come Terra dei Fuochi dai cui prodotti, achtung, state alla larga, comprate i pomodori della Val Padana, tanto nessuno ha mai detto che è il territorio più inquinato d’Italia.

 Nascondere non risolve i problemi. E nessuna arma è più efficace della verità. De Magistris dice che a Saviano una narrazione a botte di mitra fa molto comodo in libreria. Saviano gli risponde che con la polvere sotto il tappeto Napoli non cambierà mai. Il problema è dare tutta la verità o una parte. E il problema è la tv, che rende tutto spettacolo, quindi banale e accettato. Con una visione passiva che assorbe tutto ciò che passa sullo schermo. Figuriamoci all’ora di cena. Poi dire che funziona sempre più il male, è scoprire l’acqua calda.

 Metti quest’altra storiaccia di Nola, Campania, Sud. I malati curati per terra al pronto soccorso. E qualche mentecatto che spara sui medici invece di fargli un monumento perché se ne sono occupati invece di mandarli indietro, spiacenti non c’è posto. E l’impunito governatore De Luca a tuonare di licenziare i responsabili pur essendo egli medesimo il responsabile in capo di tutta la sanità regionale. Col web a contestargli che con i tre milioni spesi per le luminarie natalizie di Salerno si poteva acquistare qualche lettiga in più. Polemica francamente senza senso, come quando si disse che sarebbe stato meglio rifare le fogne invece di comprare Maradona.

 Ma anche in quest’altro caso, quale Sud è entrato nelle telecamere e nei tinelli? Quello della vergogna per i malati vilipesi. Pochi sapendo che i fondi della sanità penalizzano il Sud perché ha meno vecchi essendo indifferente che abbia più poveri. Di cialtroni il Sud ne ha da riempire uno stadio. E c’è un Sud che deve finirla di dare sempre la colpa agli altri. Però, per favore, la prossima fiction la facciano sulla ostetrica che si è fatta accompagnare dal marito in trattore all’ospedale Miulli di Acquaviva perché i bambini devono nascere anche con la neve. Ricordando però, per favore, che quando la neve è neve anche una Milano o una New York finiscono come Altamura isolata dal mondo.