15/03/2021
Dio salvi la regina ( e anche un po' noi )

Sabato 13 marzo 2021 da < La Gazzetta del Mezzogiorno>

Sono volati gli stracci. Ma si possono fare queste cose a Sua Maestà la regina d’Inghilterra? Una che quando l’incontri devi fare l’inchino anche se hai la sciatica? Una con la quale non puoi mai parlare per primo ma solo rispondere? Una che quando le stringi la mano non devi andare mai oltre le falangi se no è sacrilegio? Una che quando si scoccia di te suona il campanello e due tipi in tight rosso ti portano fuori come un pacco? Una che la vestono e la svestono le damigelle riservando però a sé le funzioni corporali? Una che quando si mette qualche gioiello non si mette qualche gioiello ma una miniera portatile? Una cui anche il marito deve stare un passo indietro? Una la cui massima fatica è visitare qualche scuola e anche per due parole che deve dire c’è tutto uno staff una parola ciascuno? E che quando si riposa o va in vacanza non si sa perché?

 COMMEDIA INGLESE Perciò quanto hanno fatto il nipote Harry e la nipota Meghan è più inaccettabile di una bestemmia in chiesa. I due che un anno fa se ne vanno da Buckingham Palace, quello che anche quando c’è il sole sembra una cappella votiva. E dicono che se no sarebbero impazziti fra quei parrucconi il più simpatico dei quali somiglia a un Covid. Che si sentivano soffocare in un ambiente in cui anche per respirare bisogna rispettare un protocollo. Con liti con la cognata Kate più imbalsamata di Tutankamon e più irrigidita di uno stoccafisso. Col loro lavoro che consisteva nel sorridere sempre, ma pensa tu, anche col mal di pancia. Con una vita a scrocco fra una battuta di caccia e un ricevimento. Col razzismo quando gli chiedevano di che colore sarebbe stato il loro figlio dato che lei (come diceva Berlusconi) è un po’ abbronzata. E con lei che sposa una istituzione di milleduecento anni ma crede di stare sempre a Hollywood.

 Un periodo incredibilmente duro, ha detto lui nella esplosiva intervista televisiva la cui conduttrice si è beccata 7 milioni di dollari e trasmessa giorni fa in Italia da Tv8. Fatta nella loro megavilla californiana di Montecito acquistata con l’anticipo dei 150 milioni di dollari di Netflix per produrre documentari. Netflix che ha prodotto anche quella serie <The Crown> che verso la nonna regina era stata carina come l’estrazione di un dente, ma che c’entra. Un periodo che gli ha fatto ricordare la fine della mamma Diana, un’altra che con la Royal Family si sentiva a suo agio come un pinguino ai Tropici. Ma dovevano rispondere alle falsità su di loro.

 Dicono che la nonna non abbia visto l’intervista al cianuro perché ha una fitta serie di impegni. Ma tanto per cominciare si sappia che lei la nipota faceva la bulla con le sue assistenti, alcune delle quale ridotte in lacrime e una non riusciva a <smettere di tremare>. Si sappia che alla fine si sono dimesse una dopo l’altra. E non vorremmo insinuarlo, ma sembrava che lei facesse di tutto per essere respinta dai reali. In modo da portarsi in America il pollo che aveva sposato e fatta passare da attricetta di serie B prima a principessa e poi retrocessa a duchessa di Sussex, che non è come una co.co.co al call center. Poi una sera a una cena di gala (<what else>, cos’altro semmai?) lei pare indossasse orecchini regalatele da Mohammed bin Salman, il principe saudita accusato di aver fatto uccidere il giornalista dissidente Jamal Khashoggin (il principe dal quale va Renzi e dice che è un Nuovo Rinascimento). E lei replica di averli presi in prestito da un gioielliere come una signora che vada all’opera al Petruzzelli. E i giornali che bagnano il pane hanno scritto che è la peggiore crisi per la monarchia dai tempi dell’abdicazione di Edoardo VIII, quello trattato come un guardiamacchine abusivo perché aveva preferito l’amore fregandosene della corona.

 NONNASTRA E NIPOTASTRO E poi lui, l’<amato> nipote. Che dolore (per lui). Con tutto l’amore di nonna e mica per vendetta è degradato da qualche caricuccia che aveva, e ci teneva tanto. Niente più Capitano Generale dei Royal Marines, niente più Comandante Onorario della Raf e Commodoro Capo della Royal Navy (e sono quelle militari, benché lui da tenente abbia servito, diciamo, in Afghanistan). Ma per lui e per lei niente più patronati delle arti. Lui che era presidente della Rugby Football Union e del Commonwealth Trust, lei patrona del National Theatre delle università. A lui resta la gestione degli Invictus Game, le Olimpiadi per veterani feriti in guerra. Ma potranno continuare a farsi chiamare Altezza (?) Reale, essendo comunque sempre duca e duchessa di Sussex, cariche donate loro per le nozze dalla suddetta nonna.

 Però non è che si ha sangue blu per niente. Nonostante tutto, hanno detto, possiamo continuare a vivere una non meglio specificata vita al servizio degli altri pur senza cariche. Perché è <una vocazione universale>. Cioè senza il permesso della regina. Sospiro di sollievo del mondo. Fine della trasmissione.